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In Normativa e Diritti


“Questa legge per il caregiver è una truffa”: la stroncatura del Coordinamento famiglie disabili

Per Maria Simona Bellini, presidente del Coordinamento, è “un’operazione a fine elettorale. Non dice nulla, non serve a nulla, non contiene alcuna tutela. Serve solo ai politici per poter dire ‘l’abbiamo fatta’. Ma non risponde ad alcun bisogno”

29 settembre 2017

ROMA – Non piace per niente, al Coordinamento nazionale famiglie disabili, il testo unificato dela proposta di legge sul caregiver familiare. Come la Fish, anche questo gruppo, comporto prevalentemente da familiari, stronca decisamente il testo: "Noi crediamo che questa legge sia una truffa - afferma la presidente, Maria Simona Bellini - e temiamo che vogliano usarla solo a fini elettorali, come hanno fatto per quella sul Dopo di noi. Nel testo unificato sul caregiver, non c’è niente di 20 anni di lavoro. E demandando alle regioni senza spendere un euro, non si fa il welfare. Di tutte le tutele richieste, non è rimasto nulla. È una legge che ci crea problemi ulteriori: ci hanno detto che esistiamo, ma non sappiamo che farcene". Niente da salvare, dunque, nel testo adottato dalla commissione Lavoro al Senato? "Assolutamente niente, neanche la definizione. Da una legge del genere il caregiver familiare non può trarre alcun vantaggio. Serve solo ai politici per poter dire 'abbiamo fatto questa legge', proprio come hanno fatto con il 'Dopo di noi': spiecchietti per le allodole, che non rispondono ad alcun bisogno vero". Che farà dunque il Coordinamento? "Innanzitutto tenteremo la fase emendativa, ma stiamo pensando anche a manifestazioni e presidi: il problema è che, per molti di noi, uscire di casa e andare in piazza è praticamente impossibile. Proprio perché siamo caregiver a tempo pieno".

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