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Abruzzo, malattie rare e invalidanti: c'è l'esenzione dai ticket

In base ai nuovi Lea appena recepiti dalla Regione. Tra le malattie croniche che entrano nel nuovo codice di esenzione figurano le malattie cardiache e del circolo polmonare, le malattie cerebrovascolari, la malattia delle arterie e l'ipertensione arteriosa

28 settembre 2017

ROMA - I pazienti affetti da malattie rare o croniche e invalidanti secondo le nuove disposizioni del ministero della Salute, recepite dalla giunta regionale abruzzese, potranno godere dell'esenzione dal ticket: prestazioni e diagnostiche legate a queste patologie saranno erogate gratuitamente. E' quanto previsto nelle nuove tabelle dei Lea (livelli minimi di assistenza) a cui anche l'Abruzzo è stato chiamato ad adeguarsi dopo la recente promozione ottenuta dal Tavolo nazionale di monitoraggio sulla sanità. Nello stesso tempo è stato annunciato - come riferiscono anche le pagine abruzzesi del Messaggero in un articolo a firma di Saverio Occhiuto - l'adeguamento della Rete regionale delle malattie rare, che sarà però formalizzato con un successivo atto di giunta. L'ulteriore passaggio riguarda il riconoscimento delle prestazioni di assistenza protesica, integrativa e specialistica a tutela della maternità, anche se le Regioni dovranno attendere i regolamenti nazionali di attuazione per completare il percorso.
 
Tra le malattie croniche che entrano nel nuovo codice di esenzione figurano le malattie cardiache e del circolo polmonare, le malattie cerebrovascolari, la malattia delle arterie e l'ipertensione arteriosa. Tra le patologie rare già previste nelle precedenti tabelle e diventate croniche secondo la nuova formulazione, figurano la malattia celiaca, le connettiviti indifferenziate, la sindrome di Down, la sindrome di Klinefelter.
 
Altra novità annunciata dall'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, riguarda la rete delle strutture residenziali e semiresidenziali, dove è stato deliberato un aumento di 663 posti letto per gli anziani non autosufficienti e di 183 posti letto per la lungodegenza e il mantenimento. Disabilità, riabilitazione e dipendenze patologiche usufruiranno dunque del potenziamento delle strutture regionali

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