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Via libera al riparto del Fondo non autosufficienza

Concluso il lavoro fra Stato e Regioni, è arrivata l’intesa in Conferenza Unificata. Si tratta del’annualità 2017, pari a 500 milioni di euro. Risorse impiegate per prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata socio-sanitaria per persone non autosufficienti

8 settembre 2017

ROMA -  “Via libera al riparto del fondo per le non autosufficienze relativo al 2017. È il frutto di un importante lavoro di collaborazione fra lo Stato e le Regioni per servizi fondamentali che riguardano persone in gravi difficoltà. Circa 500 milioni che saranno destinati alle Regioni”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, commentando l’intesa espressa oggi in sede di Conferenza Unificata.

“Sono risorse per prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata socio-sanitaria per persone non autosufficienti. Le aree prioritarie di intervento – ha spiegato Bonaccini – riguarderanno il supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, trasferimenti monetari ed azioni complementari all’assistenza domiciliare”.
Si è così concluso l’iter di un accordo scaturito da una comune assunzione di responsabilità istituzionale. Infatti dopo precedenti interventi finanziari che avevano ridotto le risorse per le politiche sociali e quelle per le non autosufficienze, il Governo ha reso disponibili, nell’ambito delle misure di contrasto alla povertà, 212 milioni di euro, un intervento che ha di fatto ripristinato integralmente il fondo per le politiche sociali. A fronte di questo impegno rispettato le Regioni hanno approvato il riparto del Fondo per la non autosufficienza che era stato anch’esso ridotto e che è stato integrato con 50 milioni di risorse regionali tornando così al livello precedente e cioè a circa 500 milioni.

Queste le cifre per le singole regioni: Abruzzo 12.066.120; Basilicata 5.484.600; Calabria 17.451.000; Campania 42.131.700; Emilia-Romagna 39.189.960; Friuli Venezia Giulia 11.567.520; Lazio 45.272.880; Liguria 16.852.680; Lombardia 78.728.940; Marche 14.259.960; Molise 3.390.480; Piemonte 39.987.720; Puglia 32.807.880; Sardegna 14.010.660; Sicilia 41.284.080; Toscana 35.101.440; Umbria 8.575.920; Valle d’Aosta 1.246.500; Veneto 39.189.960. 

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