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Fine vita, la maggioranza cerca mediazione: si allungano i tempi in aula

La maggioranza a Montecitorio cerca la 'quadra' sul testamento biologico. Sono 288 gli emendamenti depositati, si allungano i tempi per l’approdo del provvedimento in Aula. Riunione politica dei gruppi di maggioranza, ma resta non affrontato il nodo della sospensione di idratazione e nutrizione

25 gennaio 2017

ROMA - La maggioranza a Montecitorio cerca la 'quadra' sul testamento biologico. Alla luce delle divisioni tra centristi e Partito democratico, che rischiano di avere ripercussioni anche sul prosieguo della legislatura, si e' tenuta stamane una riunione tra gli esponenti delle forze politiche che sostengono il governo, il presidente della commissione Affari sociali Mario Marazziti (Ds-Cd) e la relatrice del Pd Donata Lenzi. La commissione da oggi comincia le votazioni sui 288 emendamenti depositati giovedì scorso dopo la decisione di lavorare solo su quelli segnalati dai gruppi dopo una scrematura degli otre 3 mila originariamente proposti (la maggior parte dei quali di natura ostruzionistica). Marazziti spiega: "Stamane abbiamo cercato di individuare i punti su concentrare il lavoro di mediazione, intanto in commissione partiamo con l'esame degli emendamenti. Ne sono arrivati 288. Io ho usato un criterio più largo di quello che avevamo stabilito in Ufficio di presidenza. Siamo partiti da un minimo di 100 emendamenti, cioè due a gruppo, ne abbiamo concordati 265 ma io ne ho accettati qualcuno in più".
 
Il presidente della Commissione aggiunge che, visto che il lavoro in commissione necessita di approfondimenti, oggi scriverà alla presidente della Camera Laura Boldrini, per chiedere che il testo sul fine vita non vada in aula prima del 20 febbraio. Si allungano quindi i tempi dell'approdo in assemblea già fissato per il 30 gennaio. "Dobbiamo avere la possibilità- spiega Marazziti- di lavorare in Affari sociali considerando anche che prima del 15 febbraio non arriveranno i pareri delle altre commissioni. In aula si può arrivare quindi solo dopo il 20 febbraio". Prima della riunione di maggioranza si e' tenuto un vertice tecnico tra governo, presidente della commissione e la relatrice Donata Lenzi. Alla riunione politica tra i gruppi hanno invece partecipato, oltre al presidente della commissione e alla relatrice Donanta Lenzi, i deputati Margherita Miotto (Pd), Raffaele Calbro' (Ap-Ncd), Paola Binetti (Udc), Gian Luigi Gigli (Democrazia solidale -Centro democratico), Giovanni Monchiero (Civici e Innovatori).
 
Il punto più controverso, quello della sospensione di idratazione e nutrizione, prevista nel testo Lenzi, non e' stato però affrontato. Ncd e Udc sono per sopprimere la norma. "E' eutanasia passiva- spiega Calabro'- quella parte a noi non va bene assolutamente". Nel vertice di maggioranza di oggi si e' invece cominciato a ragionare su un altra questione molto delicata: i minori e gli incapaci di intendere e volere. Nel ddl all'esame della Camera e' previsto che decidano i genitori o il tutore. I centristi vorrebbero una maggiore tutela per questi soggetti. La soluzione su cui si sta ragionando e' che, in caso di controversia tra il medico e chi ha la potesta' o la tutela del soggetto, ci sia un organismo terzo (potrebbe essere un Collegio medico).
 

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