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Lombardia - Riconoscimento di invalidità civile per cefalea

Il servizio sanitario della Lombardia, prima regione in Italia, ha riconosciuto con apposita circolare, la valutazione percentuale delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile.

27 febbraio 2019

Valutazione percentuale delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile

Il servizio sanitario della Lombardia, prima regione in Italia, ha riconosciuto con apposita circolare, la valutazione percentuale delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile.
Solo in Italia sono 7 milioni le persone che soffrono di "sindrome cefalalgica", di cui un milione proprio in Lombardia, per la maggior parte donne.

Considerato che nelle tabelle ministeriali per la valutazione dell'invalidità civile non esistono riferimenti utilizzabili, neppure in via analogica, per le cefalee è stato attivato un apposito piano di lavoro. Il Gruppo di Lavoro ha consultato gli esperti operanti presso diversi centri per le cefalee, i quali hanno fornito elementi e criteri di stima della gravità del quadro clinico.

Sulla base di tutti gli elementi forniti sono stati individuati i principali quadri clinici delle cefalee primarie (C.P.) analizzandone la frequenza, la durata e l'intensità e formulando, sulla scorta di tali presupposti, una tabella che si propone come guida di riferimento per la valutazione percentuale delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile.
Per completare il quadro informativo e fornire un supporto alle Commissioni, il documento tecnico è integrato dalla Classificazione Internazionale delle Cefalee.

Le ASL sono già state avvertite e la relativa circolare è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia nel gennaio 2007.

Ciascuna ASL dovrà fare riferimento a una tabella che stabilisce le percentuali di invalidità, in funzione della gravità del problema.

Sono state fissate tre categorie:


Livello A: che racchiude forme episodiche a frequenza di attacchi medio-bassa e soddisfacente risposta al trattamento, e che riconosce un'invalidità da 0  a 15%

I livelli B1: con forme episodiche a frequenza di attacchi medio-alta e scarsa risposta al trattamento,
e B2: con forme croniche con risposta parziale al trattamento, fonti di invalidità dal 16 al 30%

Infine, livello C: che comprende forme croniche refrattarie al trattamento, con un'invalidità del 31-46%
 

di Gabriela Maucci

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