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Una grande inchiesta istituzionale sul lavoro in Italia e le sue trasformazioni: 52 anni dopo

Di come si articolerà il rapporto si è parlato in un incontro promosso dal presidente del Senato Marini, dal presidente della Camera Bertinotti e dal presidente del Cnel Marzano. Era dal 1955 che non si stilavano più in Italia rapporti ufficiali sulle condizioni di lavoro e sulle sue connotazioni sociali, economiche e culturali

6 agosto 2007

ROMA - Una grande inchiesta istituzionale sul lavoro in Italia, sulle sue trasformazioni a 60 anni dalla stesura della Carta Costituzionale che lo pose al centro dell’elaborazione giuridica e a 52 dall"ultimo rapporto ufficiale. Sarà questo il Rapporto nazionale sul lavoro annunciato durante una conferenza stampa al Senato dal presidente Franco Marini, dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti e dal presidente del Cnel, Antonio Marzano. Presente alla conferenza stampa anche Pierre Carniti, l’ex segretario generale della Cisl, protagonista delle più importanti battaglie sindacali degli anni sessanta e settanta, presidente della Commissione povertà durante il primo governo Prodi e fondatore, nel 1993, insieme a Ermanno Gorrieri, del Movimento dei Cristiano Sociali. A Carniti viene affidato il compito di coordinare il gruppo di lavoro come presidente del Comitato tecnico scientifico.

Era dal 1955 che non si stilavano più in Italia rapporti ufficiali sulle condizioni di lavoro e sulle sue connotazioni sociali, economiche e culturali. Per questo ora Camera e Senato, in collaborazione con il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) hanno deciso di avviare una grande inchiesta isitutuzionale sulle trasformazioni avvenute in Italia in questo ultimo mezzo secolo. "Da allora, dal quell’ultimo rapporto del ’55, tutto è cambiato, ma si tratta di capire come”, ha spiegato oggi durante la conferenza stampa il presidente del Senato, Franco Marini. Oggi abbiamo sotto i nostri occhi una società completamente mutata rispetto a quelle icone del lavoro che venivano utilizzate per i francobolli dei primi anni cinquanta. Quelle icone, ha ricordato Marini, rappresentavano un mondo del lavoro che non c’è più o che comunque ha assunto forme e fisionomie completamente diverse. Tantissima acqua sotto i ponti è passata dall’epoca di quei francobolli che riproducevano la mietitrice, il fabbro, il pastore, il meccanico, la vendemmiatrice. E’ cambiato in modo radicale tutto il sistema, dal mercato del lavoro ai lavori etici e culturali che rapprsenta. Il lavoro si sposta sempre di più verso i servizi e verso una connotazione intellettuale piuttosto che manuale come era all’inizio del secolo, ma anche negli anni cinquanta.

Il Rapporto sul lavoro è stato pensato dunque come un “servizio a tutto il paese”, ha spiegato il presidente Marini e come un “dovere” verso la collettività, ha aggiunto il presidente del Cnel, Marzano. Ma l’inchiesta istituzionale - che non vuole avere alcuna connotazione politico partitica – avrà anche la funzione, come ha spiegato Bertinotti, di tentare di rompere l’oscuramento sui temi del lavoro che l’ha fatta da padrone negli ultimi anni. “Ci proponiamo di invertire una tendenza” – ha spiegato il presidente della Camera. D’altra parte si tratta di indagare anche su una delle caratteristiche essenziali di questo nostro tempo. Il mondo del lavoro contemporaneo è dominato infatti dall’incertezza, hanno detto sia il presidente della Camera, Fausto Bertinotti sia quello del Cnel, Antonio Marzano. Una incertezza e una flessibilità, ha aggiunto poi Carniti, che se non governate diventano precarietà a vita.

Dal punto di vista tecnico e pratico, si procederà così. I presidenti di Camera e Senato e il presidente del Cnel costituiscono un Comitato tecnico scientifico di indirizzo e direzione dell’indagine. Il Comitato ha il compito di mettere a punto un programma di lavoro e seguirne l’evoluzione in tutte le sue fasi. Ci saranno poi le necessarie relazioni con le Commissioni parlamentari competenti in materia di lavoro. Tutte le attività operative e le strutture tecniche di supporto per l’indagine saranno assicurate dal Cnel, mentre le strutture tecnico-professionali della Camera e del Senato dovranno assicurare la massima collaborazione. Al termine del lavori della Commissione (18-24 mesi) sarà proposta una relazione conclusiva con tutti gli elaborati di analisi e di valutazione. Entro l’autunno del 2008 (a 60 anni dall’entrata in vigore della Costituzione), il Comitato tecnico scientifico dovrà curare la produzione di un primo Rapporto, di anticipazione degli elaborati finali. (Paolo Andruccioli)

(6 agosto 2007)

di e.proietti

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