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Prorogato fino al rinnovo dei contratti e non oltre il 31 Dicembre 2021 il lavoro agile per i dipendenti pubblici

Il Decreto-Legge n. 56 del 30 aprile 2021 entrato in vigore il 30 aprile 2021 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” ha disposto una serie di proroghe.

17 giugno 2021

Il Decreto-Legge n. 56 del  30 aprile 2021 entrato in vigore il 30 aprile 2021 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” ha disposto una serie di proroghe.
In particolare l’art. 1 prevede la proroga del lavoro agile nella pubblica amministrazione  nelle modalità semplificate stabilite dall’art. 263 del Decreto Legge n. 34/2020 (cosiddetto decreto Rilancio) fino alla definizione dei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, ma senza più il vincolo al rispetto della percentuale minima del 50 per cento del personale.
In particolare l’art. 1 del D.L. n. 56/2021, modificando il comma 1 dell’art. 263 del Decreto Legge n. 34/2020,  prevede che le amministrazioni, fino  alla  definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi, e comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, organizzano il lavoro  dei  propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità  dell'orario  di lavoro,  rivedendone l'articolazione  giornaliera e settimanale, anche attraverso  soluzioni  digitali  e  non  in  presenza  con  l'utenza, applicando il lavoro agile, con le  misure  semplificate e comunque  a condizione che  l'erogazione  dei  servizi  rivolti  a  cittadini  ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed  efficienza e nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.
Queste disposizioni si applicano al personale del comparto  sicurezza, difesa e  soccorso pubblico fino al termine dello stato di emergenza connessa al COVID -19.
Con il nuovo decreto-legge n. 56/2021 si avvia, quindi, un percorso di ritorno alla normalità nella Pubblica Amministrazione, in sicurezza e nel rispetto dei principi di efficienza e produttività ma senza più l’obbligo di rispettare la percentuale minima del 50 per cento del personale come previsto precedentemente dall’art. 263 del D.L. n. 34/2021.
A regime, dall’inizio del 2022, il  D.L. n. 56/2021 conferma l'obbligo per le amministrazioni di adottare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile) entro il 31 gennaio di ogni anno, riducendo però dal 60% al 15%, la quota minima dei dipendenti che potrà avvalersi dello smart working, mentre scende dal 30% al 15% la soglia minima in caso di mancata adozione dei Piani organizzativi del lavoro agile.
 
Normativa di riferimento
  • Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
  • Decreto-Legge n. 56 del  30 aprile 2021:Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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