SuperAbile







Prorogato al 30 Aprile il lavoro agile per i dipendenti della pubblica amministrazione

Il Ministro per la pubblica amministrazione, con decreto 20 gennaio 2021, ha prorogato il lavoro agile semplificato fino al 30 aprile 2021 per i dipendenti pubblici

8 febbraio 2021

Il Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione 20 gennaio 2021 ha prorogato al 30 aprile 2021 le modalità organizzative, i criteri e principi in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile stabiliti dal precedente decreto ministeriale del 19 ottobre 2020, allineandone la validità alla durata dello stato d'emergenza.
Si ricorda infatti che in attuazione di quanto disposto dall’art. 263 del D.L. n. 34/2020 (decreto rilancio) e dai DPCM del 13 e 18 ottobre 2020, il Ministro per la pubblica amministrazione ha disciplinato il lavoro agile nella PA durante il periodo di emergenza epidemiologica con il decreto ministeriale 19 ottobre 2020 di cui ripercorriamo i punti salienti.
All’art. 1 del D.M. si prevede che il lavoro agile nella pubblica amministrazione costituisce una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa e che, fino al 31 dicembre 2020, si può accedere al lavoro agile in forma semplificata prescindendo dagli accordi individuali richiesti dalla normativa generale in materia di lavoro agile.
Il lavoro agile può avere ad oggetto sia le attività ordinariamente svolte in presenza dal dipendente, sia, in aggiunta o in alternativa e comunque senza aggravio dell'ordinario carico di lavoro, attività progettuali specificamente individuate. Di regola, il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto.
I lavoratori che rendono la propria prestazione in modalità agile non subiscono penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.
Relativamente alle modalità organizzative del lavoro agile l’art. 3 – comma 1 del D.M. prevede che ciascun dirigente assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività che possono essere svolte secondo questa modalità.
L'amministrazione favorisce inoltre il lavoro agile:
  • per i genitori durante la quarantena del figlio  convivente minore di anni sedici o nel caso  in  cui  sia  stata  disposta  la  sospensione   dell'attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici (si veda art. 21-bis del D.L. n. 104/2020);
  • per i lavoratori fragili anche attraverso l'assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento, promuovendo in ogni caso il loro impegno in attività di formazione.
In ogni caso favorisce  la rotazione del personale tesa ad assicurare, nell’arco temporale settimanale o plurisettimanale, un’equilibrata alternanza nello svolgimento dell‘attività in modalità agile e di quella in presenza, tenendo comunque conto delle prescrizioni sanitarie vigenti per il distanziamento interpersonale e adeguando la presenza dei lavoratori negli ambienti di lavoro a quanto stabilito nei protocolli di sicurezza e nei documenti di valutazione dei rischi.
Nella rotazione la P.A. tiene conto, delle disponibilità manifestate dai dipendenti per l’accesso alla modalità di lavoro agile, secondo criteri di priorità che considerino le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del nucleo familiare, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro,  del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza.
L’art. 3 – comma 2 prevede che le amministrazioni si adoperano per dotare i lavoratori dei dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l'utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente in base all’art. 87 comma 2 del D.L. n. 18/2020.
L’art. 3 – comma 3 prevede che le pubbliche amministrazioni, tenuto conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le loro potenzialità organizzative e con la qualità e l'effettività del servizio erogato.
L’art. 4 del D.M. è dedicato alla flessibilità del lavoro e prevede che al fine di agevolare il personale dipendente nei trasferimenti necessari al raggiungimento della sede di servizio e – in presenza di realtà di dimensioni significative – allo scopo di evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro dei lavoratori in presenza nella stessa fascia oraria, l’amministrazione, ferma restando la necessità di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, individua fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle adottate, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali definito dai contratti collettivi nazionali.
Nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciario, il lavoratore, che non si trovi nella condizione di malattia certificata, svolge la propria attività in modalità agile.
Relativamente allo svolgimento dell’attività di lavoro agile l’art. 5 del D.M. prevede che il lavoro agile si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.
Per quanto riguarda la valutazione ed il monitoraggio l’art. 6 del D.M. prevede che le amministrazioni adeguano i sistemi di valutazione della performance alle specificità del lavoro agile.
 
Normativa di riferimento
  • Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla Legge  24 aprile 2020, n. 27;
  • Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77; 
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Decreto 19 ottobre 2020: “Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale”;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Decreto 20 gennaio 2021: “Proroga delle disposizioni di cui al decreto 19 ottobre 2020”.
© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com   

di Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati