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Computo del ricovero ospedaliero (art. 26 D.L. 18/2020) nel comporto e deroga per il covid-19

Nel decreto Legge 18 del 17 marzo 2020, meglio noto come Cura Italia, il Governo Italiano ha predisposto tutta una serie di misure a tutela dei lavoratori e, in modo particolare, per le persone con disabilità e per coloro che, presentano patologie pregresse e un stato di salute già compromesso e, quindi, maggiormente esposti a rischi per la salute.

2 luglio 2020

Nel Decreto Legge 18 del 17 marzo 2020, meglio noto come Cura Italia, il Governo Italiano ha predisposto tutta una serie di misure a tutela dei lavoratori e, in modo particolare, per le persone con disabilità e per coloro che, presentano patologie pregresse e un stato di salute già compromesso e, quindi, maggiormente esposti a rischi per la salute.
In particolare, l’articolo 26, comma 2, così come modificato dalla legge di conversione 27 del 24 aprile 2020 prevede “Fino al 30 aprile 2020 per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilita' con connotazione di gravita' ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonche' per i lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio e' equiparato al ricovero ospedaliero [...]”.
E’ considerata malattia, ciascuna fase del fenomeno morboso, dalla manifestazione iniziale alla cura dello stesso e, pertanto, anche il caso del ricovero ospedaliero sia questo dovuta alla diagnosi, alla necessità di cura, o alla prevenzione di una malattia.
Seppur, nella generalità dei casi, il ricovero ospedaliero non si intende escluso dal periodo di comporto, tuttavia il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla sezione dedicata alle FAQ, e quindi alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo, sostiene che l'assenza correlata ad una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (assimilata al ricovero ospedaliero) non concorra ai fini del periodo di comporto.
Ricordiamo che, con il termine periodo di comporto, si fa riferimento alla somma di tutte le assenze del lavoratore dipendente che si verificano in seguito ad una malattia ed avvenute in un determinato arco temporale. Il comporto è dunque il periodo di tempo, stabilito dalla legge, nel quale vi è l'impossibilità della prestazione lavorativa a causa di impedimenti del lavoratore. Decorso tale periodo, il datore di lavoro potrà validamente esercitare il diritto di recesso.
Riteniamo che, esclusivamente alla situazione emergenziale da covid-19 e limitatamente a quanto previsto dai decreti che prevedono questa agevolazione, si possa far riferimento all'interpretazione sopra suggerita.
 
Questo link rimanda alla pagina delle faq di cui abbiamo detto
https://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Decreto-Cura-Italia-le-risposte-alle-FAQ.aspx
In ultimo ricordiamo che, il Decreto Legge 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Decreto Rilancio) ha prorogato il beneficio fino al 31 luglio.

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Immagine tratta da pixabay.com

di Giorgia Di Cristofaro

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