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Esonero dalla visita fiscale per le persone sorde

Alle persone riconosciute sorde civili in base alla legge n. 381/70 non viene attribuita una percentuale

10 giugno 2019

Alle persone riconosciute sorde civili in base alla legge n. 381/70 non viene attribuita una percentuale e questo talvolta propone problemi per l’accesso ad alcune agevolazioni come l’esenzione dalla visita fiscale in caso di malattia connessa alla condizione di sordità.
Per appartenere alla categoria di sordi civili, il requisito della soglia uditiva deve corrispondere ad una ipoacusia pari o superiore a 75 dB HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell'orecchio migliore. Inoltre la sordità deve essere insorta nell'arco dell'età evolutiva, cioè da 0 a 12 anni. 
Relativamente all’esonero dalle visite fiscali si ricorda che per quanto riguarda i dipendenti delle aziende private il Decreto Ministeriale  11 gennaio 2016, prevede che sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i lavoratori subordinati, dipendenti dai datori di lavoro privati, per i quali l'assenza  è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
  1. patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  2. stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
Invece, per quanto riguarda i dipendenti della Pubblica Amministrazione l’articolo 4 del Decreto Ministeriale n. 206/2017 specifica che sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
  1. patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  2. causa di servizio riconosciuta con menomazione unica o plurima ascrivibile alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, o a patologie rientranti nella Tabella E dello stesso D.P.R.;
  3. stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.
Come si vede sia per i dipendenti pubblici che privati è richiesta una percentuale di invalidità pari o superiore al 67% per usufruire dell’esonero dalle visite fiscale in caso di malattia connessa alla invalidità riconosciuta.
Si rileva che nel Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 5 febbraio 1992: "Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti" è stabilita una percentuale minima, per i sordi prelinguali, dell'80%.
Questo decreto è quello utilizzato dalle commissioni mediche, nelle visite di accertamento, per stabilire le percentuali d'invalidità. 
Di seguito quanto riporta la tabella contenuta nel D.M. 5 febbraio 1992.
 
4008 SORDOMUTISMO O SORDITÀ PRELINGUALE DA PERDITA UDITIVA GRAVE BILATERALE CON EVIDENTI FONOLOGOPATIE AUDIOGENE 0 0 80

In conclusione, il citato decreto prevede per la sordità profonda bilaterale una percentuale minima dell'80% e, pertanto, non è necessario per le persone in possesso del riconoscimento di sorde civili ottenere anche un riconoscimento di invalidità civile per accedere al beneficio dell’esonero dalla visita fiscale in caso di assenza per malattia connessa alla invalidità.
​In proposito si sottolinea che, secondo la normativa appena illustrata, il solo fatto di avere un'invalidità non esonera automaticamente dalle visite fiscali, ma la malattia per cui il lavoratore si assenta dal lavoro, deve essere necessariamente collegata alla invalidità riconosciuta, e cioè, nel caso in questione alla sordità. 
In sostanza l’esonero dalla visita fiscale non opera per qualsiasi tipo di malattia. 
 
Normativa di riferimento
  • Legge 26 maggio 1970, n. 381: "Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti";
  • Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 5 febbraio 1992: "Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti";
  • Decreto Ministeriale Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 11 gennaio 2016: “Integrazioni e modificazioni al decreto 15 luglio 1986, concernente le visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale”;
  • Decreto Ministeriale Dipartimento Funzione Pubblica 17 ottobre 2017, n. 206: ”Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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