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Rendita ai familiari superstiti

Inail rendita a superstiti a coniuge o unito civilmente e figli, genitori fratelli o sorelle

9 aprile 2018

 Coniuge o unito civilmente e figli. In mancanza  di loro, genitori (naturali o adottivi) o fratelli e sorelle.








La rendita a superstiti è una prestazione economica, non soggetta a tassazione Irpef, erogata ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale.
La rendita decorre dal giorno successivo alla morte del lavoratore ed è erogata agli aventi diritto:
  • Coniuge/unito civilmente: fino alla morte o a nuovo matrimonio
  • figli:
    • fino al 18° anno di età, senza necessità di ulteriori requisiti
    • fino al 21° anno di età, se studenti di scuola media superiore o professionale, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di studio
    • non oltre il 26° anno di età, se studenti universitari, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di laurea
    • maggiorenni inabili al lavoro, finché dura l'inabilità.
In mancanza di coniuge/unito civilmente e figli:
  • genitori naturali o adottivi, viventi a carico, fino alla morte
  • fratelli e sorelle, viventi a carico e conviventi, con gli stessi requisiti previsti per i figli.
  nella misura del:
  • 50% al coniuge/unito civilmente
  • 20% a ciascun figlio
  • 40% a ciascun figlio orfano di entrambi i genitori
  • 40% a ciascun figlio naturale riconosciuto o riconoscibile sia in caso di decesso dell'unico genitore che li abbia riconosciuti sia in caso di decesso di uno dei due genitori naturali, prescindendo da ogni considerazione in ordine all'esistenza in vita dell'altro genitore naturale ed all'eventuale riconoscimento del figlio da parte di quest'ultimo
  • 40% a ciascun figlio di genitore divorziato. (Circolare n. 55 dell'11 ottobre 2012, Riconoscimento di una quota del 40% della rendita al figlio superstite di genitore divorziato. Articolo 85 del Testo Unico n.1124/1965)
In mancanza di coniuge/unito civilmente e figli:
  • 20% a ciascun genitore naturale o adottivo
  • 20% a ciascuno dei fratelli e delle sorelle.
La somma totale delle quote di rendita che spettano ai superstiti non può superare il 100% della retribuzione presa a base per il calcolo della rendita stessa. In caso contrario le quote di rendita vengono proporzionalmente adeguate.

Riepilogo normativo:
  • per eventi mortali a far data dall’entrata in vigore della legge 20 maggio 2016, n. 76, la rendita a superstiti   è prevista anche nei casi di unione civile
  • per eventi mortali a decorrere   dal 1° gennaio 2014, spetta una rendita calcolata sulla base della retribuzione massima convenzionale del settore industria  
  • per eventi mortali antecedenti il 1° gennaio 2014, la rendita a superstite è calcolata sulla retribuzione annua effettiva del lavoratore deceduto nel rispetto dei limiti minimo e massimo  stabiliti per legge (decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965 articolo 116, terzo comma).
  • per eventi mortali verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2007, l'Inail eroga ai superstiti del lavoratore deceduto:
    • beneficio una tantum previsto dal Fondo vittime gravi infortuni, su istanza degli aventi diritto,
    • anticipazione della rendita pari a 3 mensilità della rendita annua calcolata sul minimale retributivo di legge.
La rendita a superstiti viene rivalutata annualmente, a seguito di apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche social il 1° luglio di ogni anno.

Modalità di richiesta
Gli aventi diritto presentano/inoltrano la domanda alla sede competente in base al domicilio del lavoratore deceduto, tramite:
  • sportello della Sede competente
  • posta ordinaria
  • Pec (Posta elettronica certificata).
L’interessato può farsi assistere da un Patronato.
 
Modalità di ricezione comunicazioni
  • Posta ordinaria
  • Pec (posta elettronica certificata)
     
Modalità di erogazione del servizio
  • Accredito su conto corrente bancario o postale
  • Accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale
  • Accredito su carta prepagata dotata di codice Iban
  • Tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’Inps per i titolari di rendita che riscuotono all’estero
  • Per importi non superiori a 1.000,00 euro, con pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale
Per Approfondire:
INAIL:
altre prestazioni economiche erogate ai superstiti sono:
  • l'assegno funerario (art. 85 Testo Unico)
  • fondo di sostegno per le vittime di gravi infortuni sul lavoro (istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali) (L. 27 dicembre 2006, n. 296, 1187) 
  • lo speciale assegno continuativo mensile, nei casi in cui il decesso è avvenuto per cause non dipendenti dall'infortunio sul lavoro o dalla malattia professionale ( L. n. 248 del 5.5.1976; l.n. 251 del 1982.)
  • interventi di sostegno per i familiari del lavoratore infortunato o tecnopatico nonché i familiari superstiti dei lavoratori deceduti per cause lavorative, con l'obiettivo di sostenere a livello psicologico e sociale anche la famiglia del lavoratore che viene direttamente colpita dall'evento infortunistico e che si trova ad affrontare nuove situazioni come la disabilità o la morte del familiare lavoratore. (Inail, Circolare n. 61 del 23 dicembre 2011, Titolo IV)     
INPS:
  •  L’Inps,con il messaggio, il n. 5171/2016, ha ufficializzato l’avvenuta equiparazione ai fini previdenziali tra coniugi e persone dello stesso sesso unite civilmente.
  • I familiari superstiti, in caso di morte dell'assicurato o pensionato iscritto presso una delle gestioni dell'INPS, hanno diritto alla pensione nel caso in cui ricorrano determinate condizioni.

    La prima condizione si verifica nel caso in cui il dante causa sia titolare di pensione diretta ovvero avendone diritto, ne abbia in corso la liquidazione. I superstiti in questo caso avranno diritto alla pensione di reversibilità.

    L'altra situazione si verifica quando il lavoratore deceduto abbia maturato 15 anni di assicurazione e di contribuzione (oppure 780 contributi settimanali) ovvero cinque anni di assicurazione e contribuzione (oppure 260 contributi settimanali), di cui almeno tre anni (oppure 156 contributi settimanali) nel quinquennio precedente la data del decesso. I superstiti avranno quindi diritto alla pensione indiretta.

Il superstite di lavoratore assicurato  dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere  l’indennità una-tantum, se:
  • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
  • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
  • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.

Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.

di rosanna giovedi scheda e foto

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