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Fondo da 5,600 passa 10,000 euro a favore dei malati di mesotelioma non professionale o dei loro eredi

Chi ne ha beneficiato tra il 2015 e il 2019 può richiedere l’integrazione a euro 10.000,00. Termine ultimo di scadenza è il 29 settembre 2020

14 maggio 2020

Sospensioni per emergenza epidemiologica COVID-19.
L’art. 42, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,in considerazione dell’emergenza derivante dalla diffusione epidemiologica COVID-19, ha disposto la sospensione di diritto del decorso dei termini di decadenza relativi alle richieste di prestazioni erogate dall’Inail dal 23 febbraio 2020 e sino al 1°giugno 2020.
La citata disposizione prevede che il decorso dei termini riprenda a decorrere dalla fine del predetto periodo di sospensione Pertanto, gli adempimenti ei termini previsti nella presente circolare sono da intendersi sospesi per il predetto periodo.





Come richiedere l’integrazione. I malati di mesotelioma non professionale o i loro eredi che hanno beneficiato della prestazione di 5.600 euro tra il 2015 e il 2019, hanno 120 giorni di tempo, a partire dalla data di entrata in vigore della legge (1° marzo 2020), a pena di decadenza, per richiedere l’integrazione, utilizzando il modulo 190/I. Lo stesso termine si applica anche alle istanze di integrazione relative a prestazioni ottenute nel periodo successivo al 31 dicembre 2019. Tuttavia, anche per le richieste di integrazione, per effetto della sospensione dei termini di decadenza disposta dal decreto-legge Cura Italia, detti termini sono da intendersi sospesi fino al 1° giugno ed il termine ultimo di scadenza è il 29 settembre 2020

L’art. 11-quinquies del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, ha previsto un miglioramento del valore del beneficio per l’anno 2020 attraverso l’erogazione di una prestazione assistenziale di importo fisso che passa da euro 5.600,00 precedentemente previsti a euro 10.000,00.
La predetta diposizione, inoltre, consente ai soggetti che hanno beneficiato della prestazione una tantum nel periodo 2015-2019, pari a euro 5.600,00, di ottenere, a domanda, l’integrazione fino alla concorrenza dell’importo di euro 10.000,00
 
Soggetti aventi diritto
Gli aventi diritto alla prestazione una tantum sono tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che risultino affetti da mesotelioma contratto o per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale.
Nell’ipotesi di decesso dei predetti soggetti, la prestazione una tantum può essere corrisposta agli eredi, e ripartita tra gli eredi stessi.
La suddetta prestazione non è cumulabile con la prestazione aggiuntiva erogata dallo stesso Fondo ai lavoratori vittime dell’amianto per esposizione di natura professionale, di cui al decreto interministeriale del 12 gennaio 2011, n.304.
Per quanto concerne, invece, l’ipotesi in cui il soggetto risulterà titolare della prestazione aggiuntiva di cui al predetto decreto, in quanto superstite di un lavoratore vittima dell’amianto, la prestazione in esame deve essere corrisposta, al ricorrere dei presupposti di legge, tenuto conto del diverso fondamento giuridico posto a base delle due prestazioni
 
Prestazione anno 2020 Accesso al beneficio da parte dei malati
Per l’anno 2020,l’importo della prestazione economica è stato fissato dall’art. 11-quinquies del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020,n. 8 nella misura di euro 10.000,00.
Detta prestazione riguarda tutti gli eventi accertati a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Per accedere alla prestazione, l’interessato deve far pervenire alla Sede territoriale Inail competente per domicilio tramite raccomandata a/r o tramite Pec, apposita istanza sulla modulistica allegata alla  circolare Inail n. 20 del 13 maggio 2020 (All. 1 Mod. 190 Istanza prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale).
L’istanza va presentata entro 120 giorni dalla data di accertamento della contrazione della malattia (termine ordinatorio).
Con la suddetta istanza, l’avente diritto autocertifica sotto la propria responsabilità i propri dati anagrafici, i periodi di residenza in Italia e gli elementi necessari comprovanti l’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale.
L’istanza deve essere corredata dalla documentazione sanitaria attestante che il soggetto è affetto da mesotelioma e contenere l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi, ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione -familiare o ambientale -all’amianto con l’insorgenza della patologia.La documentazione sanitaria deve essere rilasciata da un Enteospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs); può ritenersi valida la copia della cartella clinica, o  della lettera di dimissioni, sempre che dalle stesse si riesca a desumere la diagnosi di mesotelioma e l’epoca della prima diagnosi.
 
Accesso al beneficio da parte degli eredi
Sempre con riferimento agli eventi accertati a decorrere dal 1° gennaio 2015, l’art. 11-quinquiesdel decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020,n. 8, al comma 2 prevede l’erogazione del beneficio assistenziale in argomento per il 2020 anche a favore degli eredi dei malati di mesotelioma non professionale, ripartito tra gli stessi, su domanda da proporre all’Inail.
 
Per accedere alla prestazione, l’istanza, corredata di idonea documentazione, deve essere presentata,ai sensi del citato comma 2, da uno solo degli eredi alla Sede Inail competente per domicilio tramite raccomandata a/r o Pec, apposita istanza sulla modulistica allegata alla presente circolare (All. 2 Mod. 190E)entro 120giorni decorrenti dal 1° marzo 2020, a pena di decadenza6.
 
Se il decesso interviene dopo la predetta data, la domanda deve essere presentata, sempre a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data del decesso stesso.
L’istanza deve contenere l’indicazione di tutti gli eredi, nonché la relativa delega autenticata ed essere corredata dalla scheda di morte Istat.
Con la suddetta istanza, l’avente diritto autocertifica sotto la propria responsabilità i propri dati anagrafici, lo status di erede del malato deceduto per mesotelioma non professionale, i periodi di residenza in Italia del de cuiu se indica gli elementi necessari comprovanti l’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale del de cuius medesimo.
All’istanza deve, inoltre, essere allegata la documentazione sanitaria attestante che il soggetto deceduto sia stato affetto da mesotelioma con l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione familiare o ambientale all’amianto con l’insorgenza della patologia.
La documentazione sanitaria anche in tal caso deve essere rilasciata da un Ente ospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs); può ritenersi valida la copia della cartella clinica, o della lettera di dimissioni, sempre che dalle stesse si riesca a desumere la diagnosi di mesotelioma e l’epoca della prima diagnosi
 
Erogazione del beneficio
L’Inail eroga la prestazione assistenziale per l’anno 2020 o l’integrazione della prestazione per il periodo 2015-2019, in un’unica soluzione entro 90giorni dalla presentazione dell’istanza, se ladocumentazione amministrativa esanitaria allegata all’istanza medesima risulta completa.
Qualora l’istanza o la documentazione probante la patologia di che trattasi risulta invece incompleta, l’Istituto invita l’avente diritto, ovvero il malato di mesotelioma o i suoi eredi,a fornire le necessarie integrazioni entro il termine di 15giorni.
Il procedimento per la corresponsione del beneficio in esame resta sospeso per ilsuddetto periodo
 
  • Mod. 190

    Allegato 1 alla circolare Inail n. 20 del 13 maggio 2020 - Istanza prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale (.pdf - 164 kb)
    Aggiornamento: 13 maggio 2020

  • Mod. 190E

    Allegato 2 alla circolare Inail n. 20 del 13 maggio 2020 - Istanza eredi prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale (.pdf - 182 kb)
    Aggiornamento: 13 maggio 2020

  • Mod. 190I

    Allegato 3 alla circolare Inail n. 20 del 13 maggio 2020 - Istanza di integrazione della prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale (.pdf - 184 kb)
    Aggiornamento: 13 maggio 2020

Per ogni ulteriore approfondimento è necessario consultare e attenersi a quanto disciplinato dalla circolare Inail n. 20 del 13 maggio 2020 (in allegato)
 
Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovedi

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