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Fondo in favore degli eredi delle vittime amianto operazioni portuali

2017, circolare Inail Fondo in favore degli eredi, di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate; operazioni portuali, porti

15 febbraio 2017

La legge di stabilità 2016 comma 278, ha istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto correlate per espozione all'amianto nell'esecuzione delle operazioni portuali nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni della legge 27 marzo 1992, n. 257.

L’Inail con circolare n. 7 del 9 febbraio 2017 dispone le istruzioni operative per le procedure e le modalità di erogazione per le prestazioni del “Fondo per le vittime dell’amianto in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto”.    

Il Fondo ha lo scopo di coprire le spese relative al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, giudizialmente accertato, dovuto agli eredi delle vittime dell’amianto per attività svolte nei porti italiani.
 
La norma prevede che il Fondo abbia una dotazione di dieci milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.
 
Nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2017 è stato pubblicato il decreto ministeriale per l’individuazione delle procedure e delle modalità concernenti l’erogazione delle prestazioni di cui si tratta.
 
Destinatari 
Hanno diritto alla prestazione del Fondo:
  • gli eredi dei soggetti deceduti per patologie asbesto-correlate contratte per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali, nei porti nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni della legge 27 marzo 1992, n. 257, nei confronti dei quali sia dovuto il risarcimento, patrimoniale e non patrimoniale, così come liquidato con sentenza esecutiva. 
Il lavoratore deve aver contratto la patologia per esposizione ad amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali, nei porti nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni della legge 27 marzo 1992, n. 257. (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto).

Sono operazioni portuali:
  • il carico, lo scarico, il trasbordo, il deposito, il movimento in genere delle merci e di ogni altro materiale, svolti nell’ambito portuale.
La stessa norma fa, inoltre, riferimento ai servizi portuali definendoli come quelli relativi a:
  • prestazioni specialistiche, complementari e accessorie al ciclo delle operazioni portuali.
 
Le prestazioni del Fondo possono essere erogate anche nelle ipotesi in cui il lavoratore deceduto sia stato adibito, oltre che alle operazioni portuali strettamente intese, anche ai servizi portuali in quanto complementari e accessori alle operazioni stesse.
La disposizione in parola non specifica che il lavoratore dovesse essere soggetto assicurato presso l’Inail, per cui si ritiene che il diritto alla prestazione del Fondo possa essere esercitato anche dagli eredi di lavoratori non soggetti al suddetto obbligo assicurativo.
Ulteriore requisito per l’accesso alla prestazione è che l’Autorità giudiziaria abbia stabilito con sentenza esecutiva e, dunque non necessariamente passata in giudicato, il risarcimento del danno, patrimoniale e non, nei confronti degli aventi diritto.
 
Prestazione
La prestazione economica ha natura risarcitoria essendo destinata a concorrere al pagamento, in favore dei beneficiari, della somma giudizialmente accertata per il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale così come liquidata in sentenza.
 
L’importo della prestazione è stabilito annualmente dall’Inail, in misura di una quota percentuale uguale per tutti i beneficiari, in ragione delle domande pervenute e ritenute accoglibili, dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza e nel rispetto dei limiti di spesa suddetti, pari a:
  • 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.
La predetta percentuale è fissata, con determinazione del Presidente dell’Istituto, entro i 15 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione delle domande per ciascun anno.

Domanda per l’accesso al Fondo
La domanda, diretta a ottenere la prestazione erogata dal Fondo, deve essere presentata, secondo la modulistica allegata alla presente circolare, da ciascuno dei soggetti beneficiari.
 
Deve essere inviata, anche in caso di lavoratori non assicurati, tramite:
  • Pec indirizzata a dcra@postacert.inail.it o
  • Raccomandata AR alla Sede centrale dell’Inail-Direzione centrale rapporto assicurativo, Piazzale G. Pastore, 6 – 00144 Roma.
Relativamente agli anni 2017 e 2018, le domande devono essere presentate entro e non oltre il 28 febbraio, rispettivamente dell’anno 2017 o dell’anno 2018, con riferimento alle sentenze depositate nel corso dell’anno precedente.
 
Per l’anno 2016, le domande devono essere presentate entro e non oltre sessanta giorni successivi all’entrata in vigore del decreto ministeriale 27 ottobre 2016 e, cioè, entro e non oltre il 18 marzo 2017 con riferimento alle sentenze depositate entro il 31 dicembre 2015.
A tale ultimo riguardo, si specifica che l’accesso al Fondo è consentito anche agli aventi diritto che hanno ottenuto sentenze favorevoli prima dell’anno 2015, con il solo limite della scadenza dei termini prescrizionali, per far valere la pretesa risarcitoria riconosciuta in sentenza che, si ricorda, sono quelli ordinari e decorrono dalla data di pubblicazione della sentenza medesima.
 
Ai fini dell'erogazione del Fondo è necessario leggere le istruzioni per intero nelle circolare di seguito riportata:

Inail Circolare n. 7 del 09 febbraio 2017

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