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Lavoro, in Molise il calo di incidenti più forte tra tutte le regioni italiane

Gli infortuni sul lavoro scendono del 5,4% nell’ultimo anno e dell’11% negli ultimi cinque anni. Decremento più accentuato nella pubblica amministrazione (-7,7%) e in agricoltura (-7,1%) che nell’industria e nei servizi (-4,7%)

7 dicembre 2007

ROMA - Gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail sono stati 4.127 nel 2006 e 4.363 nell’anno precedente, con un diminuzione del 5,4%, molto più marcata dello 0,5% registrato nel 2005. La buona notizia arriva dal Molise, dove questa mattina è stato presentato a Campobasso il Rapporto Regionale Annuale Inail 2006. Inoltre, si legge nel Rapporto, se si fa riferimento al quinquennio 2002-2006 si rileva una diminuzione degli infortuni avvenuti in regione pari al 10,9%, in presenza di una stabilità complessiva del numero di occupati. Ma soprattutto i dati evidenziano come il Molise abbia registrato il decremento più forte tra tutte le regioni italiane, seguito dalla Puglia e dall’Umbria con una diminuzione del 3,6%. “Gli indicatori pongono la regione Molise tra le più efficienti - ha dichiarato il direttore di Inail Molise, Francesco Inghingolo -. Non abbiamo dubbi sul futuro dell’Inail, vogliamo essere protagonisti del futuro della funzione istituzionale, partecipi del moderno essere in un Paese aperto alla democrazia e alla civiltà”.

Settori. Il decremento degli infortuni è stato più accentuato nella pubblica amministrazione (-7,7%) e in agricoltura (-7,1%) che nell’industria e nei servizi (-4,7%). Mentre guardando ai singoli settori produttivi, le costruzioni passano dai 588 casi del 2005 ai 578 del 2006. In diminuzione anche gli infortuni nel settore trasporti che passa dai 230 nel 2005 ai 192 nel 2006 e nel commercio (303 nel 2006 e 264 del 2006). Anche la lavorazione dei metalli registra una diminuzione di 18 casi, passando da 178 a 160 infortuni. In aumento, invece, gli incidenti sul lavoro nell’industria alimentare (+22 casi) e nel settore degli alberghi e ristoranti (+19 casi). Mentre resta stabile il numero degli infortuni nel distretto industriale della fabbricazione dei mezzi di trasporto.

Extracomunitari e interinali. Il dato sugli infortuni a carico dei lavoratori extracomunitari presenta un aumento di 13 casi nel 2006 rispetto al 2005 (da 150 a 163) per l’industria e servizi e una diminuzione per il comparto dell’agricoltura (da 23 a 18 eventi infortunistici). In aumento anche gli incidenti per i lavoratori interinali (+6 casi) e per i parasubordinati (+9), così come per gli apprendisti che passano dai 73 infortuni del 2005 agli 80 del 2006.

Infortuni stradali. Diminuiscono gli infortuni sul lavoro avvenuti sulla strada, che per l’industria e i servizi passano dai 261 casi del 2005 ai 225 del 2006. Nello stesso periodo si registra anche una diminuzione degli eventi mortali stradali in ambito lavorativo, che nel 2006 sono stati 4 contro i 6 del 2005. Anche gli infortuni stradali, ovvero quelli avvenuti lungo il tragitto casa-lavoro e viceversa, hanno subito una contrazione numerica, in quanto sono stati 161 nel 2005 e 143 nel 2006. In quest’ultimo caso però gli infortuni mortali sono aumentati da 1 a 3.

Infortuni mortali. Nel 2006 le morti bianche nel Molise sono state 9, ovvero 3 in meno rispetto al 2005. Un dato ancora più positivo se si tiene conto che anche tra il 2004 e il 2005 gli incidenti mortali erano diminuiti di 4 casi. Tornando al 2006, gli incidenti mortali sono stati 6 in provincia di Campobasso e 3 in provincia di Isernia. Delle 9 morti bianche, 6 sono avvenute nel settore dell’industria e dei servizi e 3 in agricoltura. Un unico incidente mortale, invece, è avvenuto nel comparto delle costruzioni, contro i 5 del 2005. È da segnalare, inoltre, che 4 dei 9 infortuni mortali in regione si sono verificati sulla strada e 3 di questi sono avvenuti lungo il percorso casa-lavoro.

Va comunque detto che tra il 2002 e il 2004 con il suo 0,13 per mille addetti il Molise è stato la regione con l’indice di frequenza più elevato per i casi mortali.

Malattie professionali. In aumento le malattie professionali denunciate in regione per l’industria e i servizi, che sono cresciute del 23,9% passando dai 117 casi del 225 ai 145 del 2006. Anche le malattie denunciate in agricoltura sono passate da 3 a 7. Tra il 2002 e il 2006 il Molise ha registrato un aumento delle patologie legate al lavoro pari al 57%, a differenza di quello che avviene a livello nazionale dove il dato è sostanzialmente stazionario. Solo il 10% delle malattie denunciate sono tabellate e quindi si assiste, come ormai da diversi anni, ad un aumento percentuale delle malattie professionali in cui tocca al lavoratore dimostrarne la causa lavorativa. Tra le malattie denunciate le ipoacusie rappresentano, anche se meno del passato, il numero maggiore, seguite dalle malattie a carico dell’apparato respiratorio e da quelle collegate a disturbi muscolo-scheletrici.

(8 dicembre 2007)

di e.proietti

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