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Inserimento lavorativo: pronti 26 posti a Pordenone

Persone con disabilità o svantaggiate saranno avviate al lavoro tra gennaio e febbraio in cooperative e aziende agricole. Alcuni entreranno in una nuova cooperativa di ristorazione in qualità di cuochi, camerieri o baristi

4 dicembre 2011

PORDENONE - Ventisei tra persone disabili e svantaggiate verranno inserite nel mondo del lavoro tra gennaio e febbraio 2012 in cooperative e aziende agricole della zona di San Vito e Casarsa. Almeno tre di loro, inoltre, verranno coinvolti nell'avvio di una cooperativa di ristorazione in qualità di cuochi, camerieri o baristi. Tutto questo grazie a "Ratatuia", progetto di agricoltura sociale gestito dalla cooperativa il Piccolo Principe e finanziato con oltre 70 mila euro dalla provincia di Pordenone. Tra i sostenitori e i partner anche le cooperative Futura, Granello, Lilliput, l'azienda sanitaria 6, la Nostra Famiglia e il comune di San Vito al Tagliamento.

"Sei disabili verranno assunti con contratto, gli altri venti faranno stage e tirocini -spiega la presidente del Piccolo Principe, Giuliana Colussi -. Gli inserimenti dureranno dai sei a dodici mesi ma l'obiettivo è di cercare di dare a tutti una continuità lavorativa". I finanziamenti per il progetto - pari a un milione di euro - sono stati attinti dal fondo provinciale per la disabilità, costituito con i proventi delle aziende che non hanno provveduto agli inserimenti obbligatori. "La nostra linea - riferisce il presidente provinciale Alessandro Ciriani - è sostenere progetti che offrono inserimenti lavorativi mirati e con la prospettiva della stabilità, evitando collocamenti a casaccio. Noi diamo le risorse e fissiamo linee guida molto flessibili, per il resto affidiamo agli operatori la realizzazione degli interventi". E aggiunge: "Il nostro obiettivo è di reperire risorse per consolidare questi progetti e nel bilancio 2012 accresceremo di 220 mila euro i già consistenti capitoli per il sociale".

Lo stanziamento per "Ratatuia", in particolare, verrà utilizzato per la formazione, l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'adeguamento dei luoghi di lavoro e l'acquisto delle attrezzature. Intanto è stato finanziato anche l'avvio della cooperativa di ristorazione e la promozione dei prodotti. "E' in fase preparatoria - annunciato Ciriani - anche un altro progetto che permetterà l'inserimento di ulteriori cinque disabili in aziende della provincia". (gig)

(5 dicembre 2011)

di d.marsicano

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