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Infortuni sul lavoro, al Sud la contrazione maggiore

Rapporto Inail 2011. Nel Mezzogiorno il numero degli infortuni scende dell'8,1%, al Nord si attesta a poco più del 6%. Migliori performance regionali in Molise, Campania e Umbria. Quattro incidenti su dieci avvengono in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto

9 luglio 2012

ROMA - Cala il numero degli infortuni sul lavoro e cala sull'intero territorio nazionale, in tutte le aree del paese in maniera crescente dal nord a sud. Lo riferisce il rapporto annuale 2011 dell'Inail. Il dato nazionale del -6,6% deriva da una riduzione del 6,1% nel Nord-Ovest, del 6,2% Nord-Est, del 6,4% nel Centro e dell'8,1% nel Mezzogiorno. Il sud ha un calo maggiore anche per ciò che riguarda le morti sul lavoro: la diminuzione nazionale del 5,4% è infatti la sintesi del forte calo nel Mezzogiorno (-14,9%, 48 vittime in meno), nel Nord-Ovest (-2,2%) e nel Centro (-0,5%), mentre il Nord-Est è stazionario (226 morti).

A livello regionale, gli infortuni hanno registrato la contrazione più significativa in Molise (-12,5%), Campania (-11,1%), Umbria (-10,4%) e Basilicata (-10,2). Sull'altro versante, Lombardia (127.007 casi), Emilia Romagna (99.713) e Veneto (81.217) - che concentrano da sole il 42% dell'intero fenomeno infortunistico - hanno confermato il maggior numero di denunce presentate.

Il rapporto Inail specifica inoltre che nel 2011 la diminuzione degli infortuni sul lavoro ha interessato l'industria (-8,2%), l'agricoltura (-6,5%) e le attività dei servizi (-5,5%), settori che, nello stesso periodo, secondo le rilevazioni Istat, hanno registrato una diminuzione degli occupati rispettivamente dello 0,6% e dell'1,9% e, viceversa, una leggera ripresa nei Servizi (+1%). Tra le attività industriali - fa presente ancora Inail - si distinguono per un'elevata riduzione degli infortuni le Costruzioni (-14,7%, a fronte di un calo occupazionale del 5,3%), seguite dalla Meccanica (-6,7%) e dalla Metallurgia (-6,6%). Nei Servizi la diminuzione degli infortuni è da ascrivere principalmente ad alcuni settori più rilevanti dal punto di vista dimensionale: Trasporti (-11,3%), Servizi alle imprese e attività immobiliari (-9,7%), Commercio (-9,6%). Anche per il settore del personale addetto ai servizi domestici si segnala un calo contenuto del 3,4%.

Per quanto riguarda i casi mortali, infine, si è registrata una diminuzione sensibile nei Servizi (-9,4%) e nell'Industria (-3,7%), mentre in Agricoltura si segnala un +2,7%. In particolare, una riduzione molto elevata si è verificata nei Trasporti (-30,7%), nei Servizi alle imprese e attività immobiliari (-26,2%) e nelle Costruzioni (-10,6%). Viceversa, in aumento le vittime occupate nell'Industria pesante della Metalmeccanica.

(10 luglio 2012)

di d.marsicano

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