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Conferenza nazionale lavoro: il futuro del paese si gioca su salute e sicurezza

Inaccettabile che si muoia ancora così frequentemente sui posti di lavoro: una vera “piaga sociale”. A Napoli due giorni di confronto e riflessione fra governo, enti locali e parti sociali: i progressi e le sfide ancora da vincere. In arrivo il Testo unico sulla sicurezza; per il futuro anche investimenti in cultura, emersione del sommerso, controlli e ispezioni alle aziende, incentivi per i datori di lavoro all’avanguardia in campo sociale. Il dossier di Superabile.it

26 gennaio 2007

NAPOLI - Una battaglia di civiltà, perché è inaccettabile che si muoia sul lavoro in un Paese moderno e avanzato sul piano civile, sociale, economico e morale. Una battaglia da giocare apertamente, con l’indignazione ma anche e soprattutto con i fatti, perché le parole non bastano e gli slogan non servono. E se qualcosa si è mosso e si sta muovendo negli ultimi tempi, grande fiducia è riposta nel Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che presto diventerà legge dello Stato:la risalita della china passerà attraverso quel documento, oltre che da una nuova consapevolezza culturale che nel paese può ancora compiere passi da gigante.

Obiettivi condivisi quelli che in una affollata due giorni sono stati presentati da governo, enti locali e parti sociali nell’ambito della seconda Conferenza nazionale sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, andata in scena alla Città della Scienza di Bagnoli, Napoli, giovedì 25 e venerdì 26 gennaio 2007. Un appuntamento voluto dai ministeri della Salute e del Lavoro e dalla Regione Campania, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e la collaborazione dell’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, e dall’Ispesl, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro. Al centro della riflessione, la piaga sociale degli incidenti sul lavoro: 1250 morti e quasi un milione di incidenti nel 2006. Una situazione intollerabile, che lascia nel dolore le famiglie colpite da un lutto ma che comporta anche, per migliaia di lavoratori ogni anno, una situazione di inabilità o disabilità destinata a durare nel tempo: storie personali di grande sofferenza e di grande dignità; storie che costano angoscia ma che pesano anche economicamente sul bilancio sociale. E ogni anno “pesano come una finanziaria”, è stato precisato.

La conferenza, con gli interventi del presidente della Repubblica Napolitano, dei presidenti di Camera e Senato Bertinotti e Marini, e del presidente del Consiglio Prodi, ha lanciato come obiettivo condiviso da mondo politico e parti sociali la tutela della salute dei lavoratori, in un contesto che obbliga a tener conto dei profondi mutamenti delle realtà produttive e delle forme contrattuali, oltre che dei cambiamenti demografici, della maggiore presenza delle donne sul mercato del lavoro e di nuovi rischi di tipo "relazionale" come le discriminazioni, le persecuzioni, o il semplice ma non meno nocivo stress da lavoro.

Ma cosa è stato messo in cantiere? La strategia di lotta agli infortuni e alle malattie professionali punterà ad una grande campagna di diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso l’inserimento dei temi della salute e della sicurezza nei programmi scolastici e universitari e la creazione di un canale digitale televisivo sul lavoro. Ma l’accordo è anche quello di agire insieme (istituzioni, sindacati, imprese) sul terreno della lotta al lavoro sommerso e irregolare e al lavoro precario, e su quello del potenziamento della prevenzione, con una maggiore qualificazione degli addetti e attraverso un raccordo con i servizi ispettivi, che tengano conto delle specificità territoriali. E anche la revisione delle procedure per gli appalti non è provvedimento da trascurare. In attesa di un testo unico che riordini e unifichi la legislazione esistente, l’invito emerso dalla conferenza è a valorizzare gli apporti delle parti sociali e prevedere (come già fa il ddl sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) misure premiali - una sorta di "patente a punti" - per le imprese virtuose.

Premi per chi fa bene, dunque, ma soprattutto controlli per colpire chi fa male. La sicurezza e il “benessere” non possono mancare sul posto di lavoro: la promessa è stata siglata. Non resta che mantenerla. (27 gennaio 2007)

Ecco di seguito, dal più al meno recente, tutti gli articoli degli inviati di Superabile alla Seconda Conferenza nazionale su salute e sicurezza sul lavoro

di e.proietti

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