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Il ruolo delle tecnologie informatiche e telematiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Le tecnologie della comunicazione e dell’informazione sono uno strumento potente per agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e la legge n. 4/2004, detta Legge Stanca costituisce un importante strumento a questo scopo.

3 giugno 2021

Finalità
La legge 9 gennaio 2004, n. 4 (cosiddetta Stanca) è finalizzata a tutelare “il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici” (art. 1 – comma 1) ed in particolare “il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone con disabilità, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione” (art. 1 – comma 2).
La legge è stata ampiamente modificata dal Decreto Legislativo n. 106/2018 recante “Riforma dell’attuazione della direttiva UE 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici”. Con le modifiche alla legge è stata  adottata in primo luogo la più appropriata definizione di persone con disabilità, invece di  “persone disabili”.
Le innovazioni sono finalizzate a recepire la direttiva europea 2016/2102 del 26 ottobre 2016 che prevede l’obbligo di accessibilità per i siti Web e le applicazioni mobili ed ulteriori obblighi tra cui la pubblicazione della dichiarazione di accessibilità che ora è prevista dall’art. 3 quater della legge n. 4/2004 introdotto dall’art. 1 – comma 4 del Decreto Legislativo n. 106/2018.
L’art. 10 – comma 1 del Decreto Legislativo n. 106/ 2018 ha inoltre modificato l’art. 11 della legge n. 4/2004 prevedendo l’adozione da parte dell’Agid di apposite linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici che sono state poi pubblicate nel gennaio 2020 e sono consultabili qui
https://trasparenza.agid.gov.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_
allegati/202531638300O__OLinee+Guida+Accessibilit%E0+versione+
rettifica+del+23+luglio+2020+%28002%29.pdf


Definizioni
Sono state inoltre aggiornate le definizioni e modificato lo stesso titolo della legge che ora si chiama “Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici”.
Si riportano di seguito le definizioni di “accessibilità” e “tecnologie assistive” fornite dall’art. 2 della legge n. 4/2004:

"accessibilità": la capacità dei sistemi informatici ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;
"tecnologie assistive": gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona con disabilità, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

Obblighi per i datori di lavoro
L’art. 4 - comma 4 della legge n. 4/2004 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati pongono a disposizione del dipendente con disabilità la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche in caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte. I datori di lavoro privati possono provvedere con gli incentivi previsti dalla legge n. 68/99 per l’adattamento del posto di lavoro.
L’art. 4 - comma 5 prevede che i datori di lavoro pubblici provvedono nell'ambito delle disponibilità di bilancio destinate alla realizzazione e allo sviluppo del sistema informatico.
Precedentemente il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 aveva già  introdotto alcune importanti innovazioni alla legge n. 4/2004 modificando in particolare:
- l’articolo 3, comma 1 ampliando la platea dei soggetti erogatori;
- l’art. 4 - comma 4 della legge n. 4/2004 attribuendo all'Agenzia per l'Italia Digitale il compito di stabilire le specifiche tecniche delle postazioni di lavoro dei dipendenti con disabilità nel rispetto della legislazione nazionale e internazionale. Le specifiche tecniche delle postazioni di lavoro sono state poi stabilite dall’Agid con un documento del 10 luglio 2015 consultabile qui: https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/documentazione/agid_specifiche_tecniche_in_consultazione.pdf
- l’art. 4 comma 5 prevedendo che i datori di lavoro pubblici devono provvedere all’attuazione del suddetto obbligo “nell'ambito delle specifiche dotazioni di bilancio destinate alla realizzazione e allo sviluppo del sistema informatico” e non, come era in precedenza, genericamente “nell’ambito delle disponibilità di bilancio”. Pertanto, l’Amministrazione pubblica è obbligata a pianificare l’acquisto di soluzioni hardware e software idonee all’integrazione del dipendente con disabilità nell’ambiente di lavoro.

Soggetti erogatori
Si segnala che più recentemente l’art. 29 del Decreto Legge n. 76/2020 (decreto semplificazioni) convertito con modificazioni dalla legge. n. 120/2020 ha previsto, con l’introduzione del comma1 bis all’art 3 della legge n. 4/2004, l’estensione degli obblighi di accessibilità di cui alla legge n. 4/2004 anche ai soggetti privati che offrono un servizio al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili con un fatturato  negli   ultimi   tre   anni   di   attività,   superiore   a cinquecento milioni di euro. Queste aziende private si aggiungono ai soggetti erogatori già previsti dall’art. 3 – comma 1 della legge n. 4/2004 che sono: le pubbliche amministrazioni,
gli enti pubblici economici,le aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate   regionali,   agli   enti   di   assistenza e di riabilitazione pubblici,le aziende   di   trasporto   e   di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico  e alle aziende appaltatrici di servizi informatici, agli  organismi  di diritto pubblico,a tutti i soggetti che  usufruiscono  di contributi  pubblici  o  agevolazioni  per  l'erogazione  dei  propri servizi tramite sistemi informativi  o internet.

Quadro legislativo
Si sottolinea infine che la legge n. 4/2004 si colloca in un quadro generale di riferimento che comprende il già richiamato art. 3 della Costituzione, la legge n. 104/92, la legge n. 68/99, il decreto legislativo n. 216/2003 che attua una importante direttiva europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro integrato dal decreto legge n. 76/2013 che introduce l’obbligo per i datori di lavoro di adottare accomodamenti ragionevoli per agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, la legge n. 18/2009 che recepisce la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. La convenzione in particolare impegna gli Stati ad adottare misure adeguate per garantire alle persone con disabilità, in condizioni di parità con gli altri, l’accesso alle tecnologie e ai sistemi di informazione e comunicazione e ad elaborare, adottare e monitorare l’attuazione di norme minime e linee guida per l’accessibilità alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico, nonché a promuovere l’accesso delle persone con disabilità ai nuovi sistemi e tecnologie di informazione e comunicazione, ad astenersi dall’intraprendere ogni atto o pratica che sia in contrasto con la Convenzione.

Normativa di riferimento:

Legge 5 febbraio 1992, n. 104: "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
Legge 12 marzo 1999 n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro;
Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 216: "Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro";
Legge 9 gennaio 2004, n. 4: "Disposizioni per favorire e semplificare l'accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici”;
Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006;
Legge 3 marzo 2009, n. 18: "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità";
Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179: “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221;
Decreto-Legge 28 giugno 2013, n. 76: “Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99;
Direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio 26 ottobre 2016 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici;
Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106: “Attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici”;
Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76: “Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale” convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020 n. 120.


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Immagine tratta da pixabay.com

 

di Alessandra Torregiani

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