SuperAbile







Iter per il collocamento mirato delle persone con disabilità: cosa deve fare la persona con disabilità

La prima cosa da fare per chi vuole avvalersi del collocamento mirato delle persone con disabilità è quella di iscriversi nelle apposite liste del collocamento mirato

8 aprile 2021

Le persone con disabilità che possono avvalersi del collocamento mirato previsto dalla legge n. 68/99 sono definite nell’art. 1 della stessa legge.
Sono le persone disoccupate che abbiano compiuto i 16 anni e non abbiano raggiunto l'età pensionabile (non è più fissato il limite massimo di 55 anni di età, previsto dalla vecchia normativa).
Devono inoltre essere appartenenti ad una delle seguenti categorie:
  • invalidi civili (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrici di handicap intellettivo) con un riconoscimento di invalidità superiore al 45%,
  • persone la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle proprie attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo (percettori di assegno ordinario di invalidità di cui all’art. 1, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222); 
  • invalidi del lavoro con un riconoscimento di invalidità INAIL superiore al 33%;
  • non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi);
  • sordi (persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata);
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla I all’VIII categoria di cui alle tabelle annesse al T.U. in materia di pensioni di guerra.
Attenzione:
  • Non è sufficiente il solo riconoscimento di invalidità ma è richiesta anche la valutazione delle capacità lavorative prevista dall’ art. 1 – comma 4 della legge n. 68/99 (relazione conclusiva o diagnosi funzionale).
Liste speciali e graduatoria
La prima cosa da fare per chi vuole avvalersi del collocamento mirato delle persone con disabilità è quella di iscriversi nelle apposite liste del collocamento mirato in quanto, l’iscrizione nelle le liste speciali è uno dei presupposti indispensabili per l’avviamento al lavoro.
Le liste speciali sono elenchi pubblici formati secondo una graduatoria unica che raggruppa tutte le disabilità.
I criteri che concorrono alla formazione della graduatoria sono:
  • anzianità di iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio;
  • condizione economica;
  • carico familiare;
  • difficoltà di locomozione nel territorio.
Compete alle Regioni individuare elementi aggiuntivi in base alle esigenze territoriali.
Dagli elementi che concorrono alla formazione della graduatoria sono escluse le prestazioni a carattere risarcitorio percepite in conseguenza della perdita della capacità lavorativa. (art. 8 – comma 2 della legge n. 68/99).
I lavoratori licenziati per riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo mantengono la posizione in graduatoria che avevano al momento dell’inserimento in azienda (art. 8 – comma 5 legge 68/99).
 
Alle liste speciali possono iscriversi anche:
  • I lavoratori stranieri regolarmente presenti nel nostro paese. I cittadini provenienti da stati UE possono iscriversi se in possesso dei requisiti e dei documenti previsti per i cittadini italiani.
  • I cittadini provenienti da stati extra UE possono iscriversi se in possesso dei requisiti e dei documenti previsti per i cittadini italiani e se hanno il permesso di soggiorno valido e utile ai fini del lavoro (Sentenza Corte Costituzionale n. 454 del 30 dicembre 1998, Circolare Ministero del Lavoro n. 11/1999).
  • I minori che abbiano compiuto i 16 anni tenendo presente che la Commissione per l’accertamento di invalidità civile non assegna una percentuale di invalidità in caso di minori, pertanto se il minorenne intende iscriversi alle liste dovrà richiedere esplicitamente, in occasione dell'accertamento di invalidità, che venga espressamente indicata anche la percentuale.
  • Gli invalidi totali (con percentuale di invalidità pari al 100% anche con indennità di accompagno) hanno diritto di iscrizione nelle liste speciali per accedere al lavoro e/o a percorsi di inserimento mirato qualora la valutazione della capacità lavorativa risulti positiva.
Stato di disoccupazione
Sono disoccupati: i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego (art. 19 – comma 1 del Decreto Legislativo n. 150/2015 come modificato dall’art. 1 – comma 1 – lett. i) del decreto Legislativo n. 185/2016 e Circolare Ministero del Lavoro n. 34 del 23 dicembre 2015).
Il Decreto Legge n. 4/2019, pur non modificando l’art. 19  del Decreto Legislativo n. 150/2015, ha stabilito con l’art. 4 – comma 15, che si considerano in stato di disoccupazione i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Attualmente il reddito da non superare è di € 8.145 annui nel caso di lavoro dipendente ed € 4.800 annui nel caso di lavoro autonomo nel corso dell’anno solare (Circolare Anpal n. 1/2019).
 
Dove
Il centro per l’impiego di appartenenza rimane il punto di riferimento per l’iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio e per l’avvio al lavoro.  E’ il servizio con cui è opportuno tenersi costantemente in contatto.
L’art. 18 del Decreto Legislativo n. 150/2015 prevede che le norme sui servizi e le misure di politica attiva del lavoro si applicano al collocamento dei disabili in quanto compatibili, come ribadisce anche la Circolare del Ministero del Lavoro n. 34/2015 precisando che la persona con disabilità priva di impiego, che dichiara la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, si iscrive nell’ elenco del collocamento mirato dove ha la residenza o in altro elenco nel territorio dello Stato.
L’articolo 7 del Decreto Legislativo n. 151/2015, ha modificato l’art. 8 – comma 1 della legge n. 68/99 prevedendo che la tenuta dell’elenco delle persone con disabilità - che risultano disoccupate e aspirano ad una occupazione conforme alle proprie capacità lavorative - è di competenza dei servizi per il collocamento mirato nel cui ambito territoriale si trova la residenza della persona che può  iscriversi nell’elenco di altro servizio in altra parte d’Italia, previa cancellazione dall'elenco in cui era precedentemente iscritta.
 
Pertanto, l’iscrizione alle liste speciali può essere solo UNA.
Per iscriversi è necessario essere in possesso dei requisiti e della relativa documentazione richiesta per l’iscrizione:
  • stato di disoccupazione;
  • stato invalidante.
  • diagnosi funzionale o relazione conclusiva sulle residue capacità lavorative qualora tale valutazione risulti positiva. Si tratta dell’accertamento della disabilità per accedere ai percorsi di collocamento mirato previsto dall’art. 1 – comma 4 della legge 68/99 effettuata dalla apposita commissione operante presso l’Azienda U.S.L.
La persona iscritta negli elenchi del collocamento mirato è tenuta alla stipula del patto di servizio personalizzato previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 150/2015.
Per ogni persona iscritta, il comitato tecnico (di cui al comma 1bis) annota  in una apposita scheda le capacità lavorative, le abilità, le competenze e le inclinazioni, nonchè la natura e il grado della disabilità e analizza le caratteristiche dei posti da assegnare ai lavoratori disabili, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
 
Iscrizione non vedenti
Con l’art. 13 del Decreto Legislativo 151/2015 si apportano modifiche alla legge n. 113 del 1985 prevedendo che i privi della vista, analogamente alle persone con disabilità, si debbano iscrivere nell’elenco del centro per l’impiego del territorio di residenza o, in alternativa, presso un altro servizio anche non nell’ambito di residenza previa cancellazione dall'elenco in cui erano precedentemente iscritti.
Si ricorda che, precedentemente, le persone non vedenti potevano iscriversi negli elenchi di più centri per l’impiego e avevano trentasei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 151/2015 per scegliere l’elenco presso cui mantenere l’iscrizione. 
 
Normativa di riferimento
  • Legge 12 giugno 1984 n. 222: “Revisione della disciplina della invalidità pensionabile”;
  • Sentenza della Corte costituzionale n. 454 del 16-30 dicembre 1998;
  • Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 2 febbraio 1999, n. 11: “Assunzioni obbligatorie. Sentenza della Corte costituzionale n. 454/1998. Diritto di iscrizione dei cittadini extracomunitari regolarmente presenti in Italia nelle liste del collocamento obbligatorio di cui alla legge n. 482 del 1968;
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”; 
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150: “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 23 dicembre 2015, n. 34: “D. Lgs. n. 150/2015 recante “disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” – prime indicazioni”;
  • Decreto Legislativo 24 settembre 2016, n. 185: “Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151, a norma dell'articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto-Legge 28 gennaio 2019, n. 4: “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26;
  • Circolare Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro 23 luglio 2019, n. 1: “Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del D.L. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla l. n. 26/2019).
© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati