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Reddito di cittadinanza. I datori che possono beneficiare degli incentivi per l'assunzione dei percettori - INPS 104/2019

L’articolo 8 del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n 4 introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato i beneficiari del reddito di cittadinanza

13 gennaio 2020

L’articolo 8 del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n 4 convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26 introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato i beneficiari del reddito di cittadinanza (c.d. Rdc). Si tratta di misure per promuovere l’inserimento lavorativo di soggetti a rischio emarginazione sociale.
In modo particolare, la disposizione, prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore.
L’incentivo in oggetto è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, compresi i datori di lavoro del settore agricolo, che abbiano provveduto a comunicare le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL (art. 8, comma 1, del D.L. n. 4/2019).
La circolare inps 104 del 19 Luglio 2019 chiarisce alcuni aspetti, specifica che i datori di lavoro privati possono essere datori di lavoro imprenditori e datori di lavoro non imprenditori.
La definizione di attività imprenditoriale è quella prevista dall’articolo 2082 del codice civile.
Hanno diritto al riconoscimento del beneficio in oggetto:
  1. gli enti pubblici economici;
  2. gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
  3. gli enti che, per effetto dei processi di privatizzazione, si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  4. le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  5. le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli articoli 31 e 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  6. i consorzi di bonifica;
  7. i consorzi industriali;
  8. gli enti morali;
  9. gli enti ecclesiastici.
L’esonero contributivo in oggetto non si applica nei confronti della pubblica amministrazione.
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Giorgia Di Cristofaro

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