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Garanzia giovani

Garanzia Giovani è un piano europeo di lotta alla disoccupazione giovanile

11 febbraio 2019

Garanzia Giovani è un piano europeo di lotta alla disoccupazione giovanile che invita tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani un'offerta di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione.
Il Piano Nazionale Garanzia Giovani, è stato approvato dal Governo italiano in attuazione della raccomandazione del Consiglio europeo del 22 aprile 2013. La raccomandazione indica un’ampia possibilità di iniziative a favore dei giovani sostenute dal finanziamento previsto dal progetto europeo Youth Employment Initiative e dal Fondo Sociale Europeo (Fse 2014-2020).
Il primo passo per l’attuazione della Garanzia per i Giovani in Italia è stata l’istituzione, con il Decreto legge n. 76/2013 (convertito dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99), della Struttura di Missione che coinvolge, oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) e le sue agenzie tecniche (ISFOL e Italia lavoro), l’INPS, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), il Dipartimento per la Gioventù e del Servizio Civile nazionale della Presidenza del Consiglio, le Regioni e Province autonome, le Province e l’Unioncamere. La Struttura ha iniziato ad operare nel luglio del 2013 e, attraverso una serie di incontri, è giunta alla predisposizione del Piano e al suo invio alla Commissione Europea nel dicembre 2013.


I destinatari
Sono i giovani definiti NEET (Not in Education, Employment or Training) ossia ragazzi e ragazze che non lavorano, non studiano e non sono coinvolti in percorsi di formazione. Devono avere una età compresa tra i 15 e i 29 anni ed essere  residenti in Italia.
Possono aderire anche i cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti.
Il programma non prevede interventi specifici per persone con disabilità ed è rivolto alla generalità dei giovani in possesso dei requisiti richiamati.
Utilizzando una opzione prevista dal Programma europeo, il Governo italiano ha esteso la Garanzia ai giovani fino ai 29 anni, mentre il limite fissato dalla Ue è di 25 anni. Il Piano, articolato sulle annualità 2014 e 2015 ha interessato tutto il territorio nazionale, con esclusione della Provincia di Bolzano che presenta un tasso di disoccupazione giovanile inferiore al 25%. I termini di adesione al programma che si dovevano chiudere al 31 dicembre 2015 sono stati  prorogati fino al 2018 e, attualmente, fino al 2020.
 
Le risorse
A disposizione del programma un budget di 1,513 miliardi, dei quali 567 dalla Youth Employment Initiative, 567 dal Fondo Sociale Europeo e 379 di cofinanziamento nazionale per il biennio 2014-15. Le risorse sono  attribuite alle Regioni, in base al numero di disoccupati giovani, mentre 100 milioni sono destinati all'amministrazione centrale per:
  • azioni di recupero e orientamento degli abbandoni da effettuare nel sistema di istruzione (presso le scuole e le università, allo scopo di intercettare gli studenti che lasciano anzitempo un corso di studi, per orientarli verso altri corsi di istruzione o formazione o indirizzarli ai servizi per l’impiego;
  • azioni di affiancamento e potenziamento dei servizi per il lavoro, in assistenza alle Regioni.
Il programma è stato riconfermato con uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro, di cui 343 milioni destinati all’Italia. Le nuove risorse consentiranno di portare il programma fino alla scadenza del ciclo di programmazione dei fondi europei (2020).
 
Come aderire alla garanzia giovani
Ci si può iscrivere al programma attraverso il sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it  o i siti attivati dalle Regioni.
Con l'adesione i giovani potranno scegliere la Regione in cui vogliono lavorare (anche diversa da quella di residenza). La Regione scelta "prenderà in carico" il giovane attraverso i servizi per l'impiego, o le agenzie private accreditate.
In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un "Patto di servizio" e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra:
  • Inserimento al lavoro;
  • Apprendistato;
  • Tirocinio;
  • Istruzione e Formazione;
  • Autoimprenditorialità;
  • Servizio civile.
Il Ministero del Lavoro ha promosso specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali e anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad aumentare e rendere facilmente visibili sulla piattaforma della "Garanzia Giovani" le offerte lavorative delle imprese.
 
Agevolazioni per i datori di lavoro
Il Ministero del Lavoro, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani ha istituito un incentivo per agevolare l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro denominato "Incentivo occupazione NEET" a valere sul Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG). La gestione della misura è affidata all'INPS.
L’Agenzia Nazionale per le politiche Attive del Lavoro, con Decreto Direttoriale n. 581 del 28 dicembre 2018, ha prorogato per il 2019 l’incentivo occupazione NEET per le assunzioni effettuate da 1° gennaio al 31 dicembre 2019, nei limiti delle disponibilità finanziarie, con fruizione del beneficio, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2021.
La dotazione finanziaria, secondo quanto prevede l’art. 2 del Decreto viene  incrementata di 60 milioni di euro, cosicché la gestione della misura da parte dell’INPS avverrà nel limite della dotazione finanziaria complessiva, pari a 160 milioni di euro.
L’articolo 3 del D.D. conferma la validità di quanto previsto con il D.D. n. 3/2018 (poi rettificato dal D.D. n. 83/2018), con cui era stato prorogato l’incentivo per l’anno 2018, ed afferma che i rapporti tra ANPAL ed INPS restano regolati da quanto disposto nel D.D., n. 425/II/2015 del 29 dicembre 2015.
Pertanto, i datori di lavoro del settore privato che assumono, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, giovani “Neet” tra i 16 e i 29 anni, aderenti al programma Garanzia Giovani, potranno usufruire di uno sgravio contributivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e i contributi dovuti all’Inail), fino ad un massimo di 8.060 euro annui. Il bonus Garanzia Giovani potrà essere richiesto per le seguenti tipologie contrattuali anche a tempo parziale:
  • assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • rapporti di apprendistato professionalizzante;
  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
Per i rapporti di lavoro a tempo parziale il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.
L'incentivo è escluso in caso di assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.
L’agevolazione opera su tutto il territorio nazionale ad esclusione della Provincia Autonoma di Bolzano.
In attesa di nuove disposizioni inps si può consultare la Circolare inps n. 48/2018 riferita al bonus garanzia Giovani per il 2018.
 
Incentivi per autoimpiego
Dalle ore 12 del 1 marzo 2017 i giovani iscritti al portale Garanzia Giovani che vogliono intraprendere una iniziativa di auto imprenditorialità possono presentare la domanda per ottenere le agevolazioni previste da SelfiEmployment, fondo rotativo  che eroga finanziamenti agevolati senza interessi e senza garanzie richieste per un importo compreso tra i 5 ed i 50mila euro.
Per richiedere il finanziamento è necessario accedere alla piattaforma informatica di INVITALIA.
Per maggiori informazioni consultare
http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/selfiemployment.html
 
Normativa di riferimento
  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013
sull'istituzione di una garanzia per i giovani;
  • Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76: ”Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99”;
  • Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro - Decreto Direttoriale 29 dicembre 2015 n. 425\II\2015 che disciplina i rapporti giuridici tra l’ANPAL(già Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), in qualità di Autorità di Gestione (AdG) del PON IOG, e l’INPS, in qualità di Organismo Intermedio;
  • Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro - Decreto Direttoriale 2 gennaio 2018, n. 3 rettificato dal decreto direttoriale n. 83 del 5 marzo 2018: “Incentivo Occupazione NEET del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG)”;
  • Circolare inps 19 marzo 2018, n. 48: “Decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 3 del 2 gennaio 2018. Incentivo Occupazione NEET del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG). Indicazioni operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”;
  • Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro - Decreto Direttoriale 28 gennaio 2018, n. 581: Proroga "Incentivo occupazione NEET" a valere sul Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG).
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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