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Sanzioni per i datori di lavoro che non adempiono all'obbligo di assunzione delle altre categorie protette

Il sistema sanzionatorio previsto dalla legge n. 68/99 è pensato molto in relazione alle persone con disabilità di cui all’art. 1 e troppo poco o per niente in relazione alle altre categorie protette di cui all’art. 18.

13 maggio 2019

Il sistema sanzionatorio previsto dalla legge n. 68/99 è pensato molto in relazione alle persone con disabilità di cui all’art. 1 e troppo poco o per niente in relazione alle altre categorie protette di cui all’art. 18.
Ciò si deve sempre al fatto che l’art. 18 è stato apposto provvisoriamente nella legge 68/99 in attesa di una disciplina organica sul collocamento delle altre categorie protette che purtroppo dopo 20 anni non è ancora intervenuta.
Se si guarda all’art. 15 – comma 4 le sanzioni sono previste solo per la mancata assunzione di persone con disabilità. E’ intervenuto poi l'art. 8, comma 4, del DPR 333/2000 (regolamento di attuazione della L. 68/99) dove si prevede che "La sanzione di cui all'art. 15, comma 4, della legge n. 68 del 1999, deve intendersi applicabile, in via transitoria, anche in caso di inadempienza rispetto agli obblighi di assunzione di cui all'art. 18, comma 2, della citata legge". Si noti la transitorietà ed il fatto che sul tema non interviene la legge ma un regolamento di attuazione che, proprio per questo motivo, in alcuni pareri viene giudicato suscettibile di illegittimità.
Il sistema sanzionatorio previsto dalla legge 68 è diverso per le aziende private e gli enti pubblici.
Le imprese private e gli enti pubblici economici che non adempiano agli obblighi previsti dalla legge 68/99 per il diritto al lavoro delle persone disabili sono soggetti a sanzioni amministrative (art. 15 - comma 1 della legge 68/99).
A partire dall’8 Ottobre 2016, per le modifiche introdotte dal decreto legislativo  n. 185/2016, è cambiato l’importo delle sanzioni per il mancato adempimento dell’obbligo di assunzione di persone disabili. Infatti, il Decreto legislativo n. 185/2016, integrando il decreto legislativo n. 151/2015,  ha modifica l’art. 15  comma 4 della legge n. 68/99. Trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere lavoratori disabili, per ogni giorno in cui risulti scoperta la quota d'obbligo, il datore di lavoro è tenuto a versare la somma di 153,20 euro al giorno, ovvero “cinque volte  la misura del  contributo  esonerativo  di  cui  all'articolo  5,  comma 3-bis” legge 68/99 che è pari a 30,64 euro. Inoltre, il decreto legislativo n. 185/2016 ha introdotto il comma 4 bis all’art. 15 della legge n. 68/99, prevedendo la procedura della diffida di cui all’art. 13 del decreto legislativo n. 124/2004,  in base alla quale, prima di applicare la sanzione, il datore di lavoro é diffidato alla regolarizzazione dell’inosservanza di legge. Se ottempera alla diffida che prevede, in relazione alla quota d'obbligo non coperta, la presentazione agli uffici competenti della richiesta di assunzione o la stipulazione del contratto di lavoro con la persona con disabilità avviata dagli uffici, il datore di lavoro dovrà pagare una sanzione ridotta, pari ad ¼ di quella prevista.
Per le pubbliche amministrazioni inadempienti agli obblighi della legge permangono anche le sanzioni di tipo penale.
Nella Pubblica Amministrazione, ai responsabili, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, di inadempienze alle disposizioni della legge 68/99, si applicano le sanzioni penali, amministrative e disciplinari previste dalle norme sul pubblico impiego (art 15, comma 3, della legge 68/99).
Inoltre, per quanto riguarda la pubblica amministrazione il Decreto Legislativo n. 75/17 emanato in attuazione della Legge n. 124/2015, con l’art. 10 ha modificato sostanzialmente l’art. 39 del decreto legislativo n. 165/2001, introducendo norme più stringenti per il rispetto degli obblighi di assunzione da parte della pubblica amministrazione. In particolare con il comma 39 quater inserito nell’art. 39 del decreto legislativo 165/2001 si prevede che le pubbliche amministrazioni non possono sottrarsi ad una serie di adempimenti affinchè sia possibile verificare la corretta e uniforme applicazione della legge 12 marzo 1999, n. 68. 
Come si vede in questo caso si parla di applicazione della legge 68 senza distinzione tra art. 1 e art. 18.
Con nota congiunta n. 7571 del 10 luglio 2018 il Ministero del Lavoro, l’ANPAL e il Dipartimento della Funzione Pubblica forniscono indicazioni relative al monitoraggio sull'applicazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 nella Pubblica Amministrazione dopo il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.
La nota precisa che, in caso di mancata osservanza degli adempimenti previsti per il monitoraggio sull’applicazione della legge n. 68/99 o di mancato rispetto degli obblighi di assunzione, i centri per l’impiego potranno sostituirsi alle amministrazioni inadempienti avviando d’ufficio il lavoratore da assumere.
La nota ministeriale n. 7571 parla molto diffusamente di art. 18 e anzi dedica il punto 2.2 alla copertura della quota di riserva di cui all’articolo 18, comma 2,della legge 68/1999.
 
Normativa di Riferimento
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165: "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche";
  • Legge 7 agosto 2015, n. 124: “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Legislativo 24 settembre 2016, n. 185: “Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151, a norma dell'articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75:  Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l) m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;
  • Nota congiunta Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ANPAL e  Dipartimento della Funzione Pubblica 10 luglio 2018, n. 7571: “Comunicazione ex articolo 39-quater d.lgs. 165/2001 - Monitoraggio sull’applicazione della legge 12 marzo 1999, n. 68”.
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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  • PNTGLL42H15L900W
    Il fatto è che la P.A. NON rispetta la legge 68/99 se non in minima parte. E, nonostante la nota congiunta n. 7571, non si riesce a sapere quanti siano i posti ancora scoperti. Per la cronaca: al CIP di Padova, a una decina di giorni dalla scadenza prevista dalla suddetta nota, non era arrivato nessun dato relativo alla situazione nelle pubbliche amministrazioni, nel silenzio totale anche delle Associazioni dei disabili che si interessano di questo problema. Anzi una di queste la FISH, che è anche ufficialmente rappresentata nei palazzi romani, alla mia richiesta di spiegazioni sulla assenza di questi dati nella quale ventilavo ironicamente il sospetto di intelligenza con i vertici politici e amministrativi dello Stato, mi ha risposto risentita, senza peraltro entrare nel merito della questione. Quindi minacciare sfracelli alle aziende private e non ai responsabili delle P.A. inadempienti la dice lunga sulla serietà del nostro Stato...

  • Esperto canale Lavoro SuperAbile Inail
    Gentile utente

    L’art. 10 del decreto Legislativo n. 75 del 25 maggio 2017 ha modificato sostanzialmente l’art. 39 del decreto legislativo n. 165/2001, introducendo norme più stringenti per il rispetto degli obblighi di assunzione da parte della pubblica amministrazione di persone disabili e delle altre categorie protette di cui alla legge n. 68/99. In particolare con il comma 39 quater inserito nell’art. 39 del decreto legislativo 165/2001 si prevede che le pubbliche amministrazione non possono sottrarsi ad una serie di adempimenti affinchè sia possibile monitorare e verificare la corretta e uniforme applicazione della legge 12 marzo 1999, n. 68.

    Una grande enfasi è stata posta sull’importanza di queste nuove norme finalizzate a garantire il rispetto degli obblighi di assunzione delle persone con disabilità art. 1 legge 68/99 e delle altre categorie protette art. 18 legge n. 68/99.

    Con nota congiunta n. 7571 del 10 luglio 2018 il Ministero del Lavoro, l’ANPAL e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito indicazioni relative al monitoraggio sull'applicazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 nella Pubblica Amministrazione precisando che, in caso di mancata osservanza degli adempimenti previsti per il monitoraggio sull’applicazione della legge n. 68/99 o di mancato rispetto degli obblighi di assunzione, i centri per l’impiego potranno sostituirsi alle amministrazioni inadempienti avviando d’ufficio il lavoratore da assumere.
    Ci troviamo così di fronte ad una enorme contraddizione. Infatti mentre la pubblica amministrazione da un lato detta regole severe per garantire l’applicazione della legge relativa al diritto al lavoro delle persone con disabilità, dall’altro lato non agisce con la stessa severità per il loro rispetto ovviando alle inadempienze.



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