SuperAbile







I voucher possono essere utilizzati da famiglie e piccole imprese

Il 23 giugno 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 contenente la manovra correttiva della legge finanziaria

10 gennaio 2018

Il 23 giugno 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 contenente la manovra correttiva della legge finanziaria.
L’art. 1 comma 1 della legge di conversione introduce al D. L. n. 50/2017 l’art. 54 bis che disciplina le prestazioni occasionali e di fatto ripristina i voucher sotto due diverse forme:
  • il Libretto Famiglia per le persone fisiche che possono utilizzarli per lavori domestici;
  • il Contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese.
La nuova normativa non comprende le persone con disabilità tra i percettori dei voucher come era invece previsto dall’iniziale proposta di legge in discussione alla Camera che definiva specificamente le categorie dei percettori comprendendovi i disabili. Si ricorda che su quella proposta è poi intervenuto il decreto legge n. 25 del 17 marzo 2017 che ha abolito i voucher.
Il Decreto Legge n. 50/2017 che reintroduce i voucher prevede che ciascun lavoratore non potrà ricevere compensi superiori a  5.000 euro all’anno e non più di 2.500 euro dallo stesso datore di lavoro. Il datore di lavoro, non potrà superare la soglia dei 5.000 euro di compensi. Per le imprese, la misura minima oraria del compenso non potrà essere inferiore a 9 euro l’ora, per un massimo di 4 ore di lavoro consecutive con lo stesso datore di lavoro. Nel computo dei 5.000 euro per ciascun datore di lavoro, vengono considerate al 75% dell’importo le prestazioni effettuate da titolari di pensioni di vecchiaia o invalidità, disoccupati, giovani studenti fino a 25 anni, percettori di integrazioni del salario o sostegno al reddito.
 
Libretto famiglia
Il libretto famiglia può essere utilizzato da persone fisiche per lavori domestici svolti da colf, badanti, baby sitter, insegnanti di ripetizione. Ogni titolo di pagamento del libretto famiglia ha un valore nominale di dieci euro per prestazioni di durata non superiore a un’ora, cui si sommano altri due euro per i contributi e l’assicurazione. Il lavoratore ha infatti diritto all’assicurazione contro la vecchiaia, l’invalidità e i superstiti, con iscrizione alla gestione separata, e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali. I compensi percepiti sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e partecipano alla determinazione del reddito necessario per il rinnovo del permesso di soggiorno. Attraverso il libretto famiglia può essere erogato il contributo per l’acquisto di servizi di babysitting, o per pagare gli asili nido pubblici o privati accreditati.
N.B. - Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con cui il datore di lavoro ha o ha avuto da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.
 
Contratto di prestazione occasionale
Il contratto di prestazione occasionale potrà essere utilizzato da piccole imprese fino a 5 dipendenti, escluse quelle del settore agricolo. Nel settore agricolo, infatti, il contratto di prestazione occasionale è ammesso solo per le prestazioni effettuate da titolari di pensioni di vecchiaia o invalidità, disoccupati, giovani studenti fino a 25 anni, percettori di integrazioni del salario o  misure di sostegno al reddito.
Il contratto di prestazione occasionale non potrà essere utilizzato dalle imprese edilizie e quelle impegnate in appalti di opere o servizi.
Il compenso orario minimo è di 9 euro, tranne che per il settore agricolo dove il compenso minimo è pari all’importo della retribuzione oraria del lavoro subordinato individuata dal contratto collettivo. A carico del datore di lavoro la contribuzione alla gestione separata, pari al 33% del compenso è il premio dell’assicurazione contro infortuni e malattie pari a 3,5 percento. Il compenso pattuito, non potrà essere inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative.
In caso di contratto occasionale il datore di lavoro deve comunicare almeno un’ora prima l’inizio della prestazione. In caso di mancata comunicazione della prestazione c’è una multa da 500 euro a 2.500. Il datore di lavoro ha però tempo fino a tre giorni dopo per comunicare che la prestazione non ha avuto luogo, utilizzando il portale Inps o il contact center. In mancanza della revoca l’Inps provvede a pagare le prestazioni e accreditare i contributi previdenziali e premi assicurativi. L’imprenditore agricolo non potrà usufruire di una singola prestazione per più di 3 giorni.
N.B. - In caso di superamento, da parte di un datore di lavoro diverso dalla pubblica amministrazione, del limite dei cinquemila euro di importo o di durata della prestazione pari a 280mila ore nell’anno civile, il rapporto si trasforma in un tempo pieno e indeterminato.
 
Uso dei contratti occasionali da parte della pubblica amministrazione
Le amministrazioni pubbliche possono utilizzare il contratto  di prestazione occasionale per progetti speciali rivolti a specifiche categorie di persone in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, tossicodipendenza o fruizione di ammortizzatori sociali, per lo svolgimento di lavori di emergenza legati a calamità o eventi naturali improvvisi, per attività di solidarietà, per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.
 
Normativa di riferimento
  • Decreto-Legge 17 marzo 2017, n. 25: “Disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonchè per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti” convertito dalla Legge 20 aprile 2017, n. 49;
  • Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50: “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 2017, n. 96.
 © Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati