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Campania, Calabria e Sicilia, lavoro per 14 ragazzi con sindrome Down

Seconda parte del progetto "Lavoriamo in Rete" che prevede percorsi di inserimento lavorativo nei territori del sud Italia: iniziativa dell'Aipd finanziata dalla Fondazione Con il Sud. Dei ragazzi con sindrome Down che hanno un lavoro, solo il 10% si trova nel Meridione e nelle Isole

4 luglio 2015

ROMA - Sono 14 i ragazzi con sindrome Down delle sezioni AIPD di Calabria e Sicilia che saranno protagonisti del secondo percorso di orientamento al lavoro previsto dal progetto "Lavoriamo in Rete - Percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud", promosso dall'Aipd Nazionale e finanziato dalla Fondazione CON IL SUD. Il seminario è la seconda fase operativa del progetto che coinvolge 13 sezioni AIPD e 38 persone con sindrome Down delle regioni del Sud e delle Isole.

A Reggio Calabria con i ragazzi ci saranno cinque operatori delle sezioni AIPD di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Milazzo e Termini Imerese. I cinque giorni di orientamento saranno tenuti da Andrea Sinno e Monica Berarducci, operatori di AIPD Nazionale.

Nel corso del seminario i ragazzi acquisiranno competenze che li aiuteranno ad iniziare un percorso lavorativo sul loro territorio. Nel corso dell'orientamento si parlerà di identità del lavoratore, dei ruoli, dei comportamenti da tenere sul posto di lavoro, di come costruire il proprio curriculum vitae e di come sostenere un colloquio. Gli aspiranti lavoratori faranno anche una visita ad un ragazzo con sindrome Down già assunto: questa sarà un'occasione concreta per riflettere insieme sulla realtà lavorativa.

E mentre in 14 iniziano il seminario, due ragazzi campani partono con un contratto stagionale di due mesi in uno stabilimento balneare. Si chiamano Monica Margheron e Carmine Ferrara, sono della sezione AIPD di Caserta e sono i primi due ragazzi con sindrome Down che inizieranno a lavorare grazie sempre all'impulso del progetto "Lavoriamo in Rete - Percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud", promosso da AIPD Nazionale e finanziato dalla Fondazione CON IL SUD. I due ragazzi, di 20 e 22 anni dal 6 luglio 2015 inizieranno a lavorare per due mesi con un contratto a tempo determinato (un lavoro stagionale) presso un noto impianto balneare e parco divertimenti del litorale Domizio nel comune di Mondragone (CE), Ditellandia con la qualifica di banconista si occuperanno della mensa e del bar della struttura.

"È un risultato molto importante, - afferma Monica Berarducci, responsabile dell'Osservatorio sul mondo del lavoro e responsabile del progetto - per la sede AIPD di Caserta è veramente un segnale forte, la sensibilizzazione sul tema del lavoro abbinato alla disabilità intellettiva comincia a dare i suoi frutti anche sui territori più difficili. Sta finalmente cambiando l'approccio alle persone con sindrome Down che iniziano ad essere considerate delle persone capaci e possibili lavoratori".

Da una indagine condotta dall'Associazione Italiana Persone Down nel 2013 emerge che tra le 1.026 persone con Sindrome Down maggiorenni presenti nelle 43 sezioni AIPD solo 125 lavorano con un'assunzione a tempo indeterminato con regolare contratto e di queste solo il 12% nel Sud e nelle isole. Il progetto "Lavoriamo in rete" ha proprio la finalità di incrementare il numero dei lavoratori con sindrome Down e i percorsi di orientamento sono pensati proprio per continuare a costruire per loro e con loro un futuro lavorativo possibile.

(6 luglio 2015)

di d.marsicano

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