SuperAbile







Le cure termali

Ciascun assistito ha diritto ad usufruire, con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di un solo ciclo di cure termali, nell'arco dell'anno, per le patologie che possono trovare beneficio dalle cure medesime.

11 ottobre 2018

Le cure termali, nello specifico cure idro-fango-termali, sono quelle che utilizzano acque termali o loro derivati, fanghi, muffe, vapori, nebulizzazioni, che hanno una riconosciuta efficacia terapeutica per la salute nelle fasi di prevenzione, di terapia e di riabilitazione di alcune malattie.
Ciascun assistito ha diritto ad usufruire, con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di un solo ciclo di cure termali, nell'arco dell'anno, per le patologie che possono trovare beneficio dalle cure medesime.
Le categorie protette (riferimenti normativi art. 57 comma 3 Legge n. 833/78 e art. 13 comma 6 D.L. n. 463/83, come modificato dalla legge di conversione Legge n. 638/83) possono fruire, nel corso dell'anno, complessivamente di due cicli di cure specifiche.
Rientrano in questa categoria:
  • persone invalide per causa di guerra e di servizio;
  • persone non vedenti, sorde e invalide civili con una percentuale superiore ai due terzi;
  • persone invalide del lavoro.
Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico dell'assistito
Generalmente, i cicli di cura hanno una durata di circa 15 giorni, durante i quali sono effettuate 12 prestazioni, o 24 nel caso di malattie respiratorie.
Le prestazioni termali sono soggette alla disciplina sui ticket, quindi con le esenzioni, totali o parziali previste dalla legge vigente.
Per fruire delle cure termali è sufficiente farsi rilasciare da parte del proprio "medico di base", ovvero dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta o dallo specialista in una delle branche attinenti alle patologie soggetto a beneficio, una proposta-richiesta da redigersi sul ricettario standardizzato del Servizio Sanitario Nazionale.
La proposta richiesta deve indicare la diagnosi ed il correlato ciclo di cure da praticare.
Nei casi in cui il medico delle Terme rilevi nella prescrizione-proposta una rilevante differenza tra la patologia e le cure prescritte, questi può concordare con il medico referente della ASL di ubicazione territoriale dello Stabilimento eventuali rettifiche della prescrizione, senza modificare la diagnosi formulata dal medico di base o dallo specialista. All'atto dell'accoglimento dell'assistito, il direttore sanitario delle Terme, o altro medico incaricato, compila la relativa cartella clinica, previa accurata visita medica, volta ad accertare eventuali controindicazioni cliniche alle cure e ad individuare qualità, tempi e modalità delle somministrazioni prescritte.
Importante: Tutti coloro che si sottopongono alle cure sono tenuti a dichiarare, sul retro della prescrizione-proposta, sotto la propria responsabilità che, nell'anno solare in corso, non hanno fruito di altro ciclo di cure specifico, con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale, oppure di avere diritto ai trattamenti previsti per gli appartenenti alle categorie protette.
Le cure termali sono erogate da Stabilimenti termali, alberghi, istituti termali o case di cura che hanno ottenuto dalla Regione una specifica autorizzazione per tale attività.
 
REGIMI TERMALI SPECIALI
Per i lavoratori soggetti ad INPS
Hanno diritto alle prestazioni tutti i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'INPS, che abbiano maturato i requisiti contributivi richiesti.
 
Per i lavoratori che usufruiscono di prestazioni INAIL
I lavoratori infortunati possono usufruire di cure idrofangotermali, a carico dell'Ente, previa sottoposizione a verifica da parte del medico dell'INAIL
 
Per i lavoratori soggetti ad altri Enti previdenziali
La legge di riordino del settore termale (Legge n. 323/00) ha previsto, all'art. 5, che il regime termale speciale in vigore per gli assicurati dell'INPS si applica, con le medesime modalità, anche agli iscritti ad Enti, Casse o Fondi preposti alla gestione di forme anche sostitutive di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, in possesso dei requisiti previsti dall'INPS per l'ammissione al medesimo regime termale speciale. La legge 190 del 23 dicembre 2014 ha previsto, al comma 301 art. 1 che, l'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 5 della legge 24 ottobre 2000, n. 323, e' soppresso a decorrere dal 1º gennaio 2019. Si presume pertanto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, non saranno più coperte dal Servizio Sanitario Nazionale le cure termali che prevedevano l'erogazione di prestazioni economiche accessorie da parte di Inps e Inail agli iscritti ad Enti, Fondi o Casse previdenziali diversi da INPS.
Cure termali e ferie
Le prestazioni termali non possono essere fruite dai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, al di fuori del periodo di ferie o di congedo ordinario. E' possibile per il personale rientrante nella categorie dei mutilati, invalidi di guerra o per servizio, effettuare le cure prescritte in relazione al proprio stato di invalidità, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente e dai rispettivi CCNL, avvalendosi del congedo per cure, rientrante nella disciplina delle assenze per malattia. Nel caso in cui, per la terapia o la riabilitazione relative ad affezioni o stati patologici, il medico dell'ASL o degli enti previdenziali giudichi determinante il ricorso ad un tempestivo trattamento termale e per tale ragione venga sconsigliato un differimento del trattamento, il dipendente, fruendo del congedo per malattia, potrà recarsi ad effettuare le prescritte terapie presso le Terme indicate. Quest'indirizzo normativo è stato ribadito anche da recenti pronunce della Corte di Cassazione, che ha sottolineato la necessità da parte del medico prescrittore di un motivato giudizio circa l'indifferibilità del trattamento e la "specifica idoneità terapeutica o riabilitativa delle cure prescritte".
 
Il periodo di effettuazione di cure termali, è considerato a tutti gli effetti come periodo di malattia, è pertanto retribuito e conteggiato ai fini del comporto per malattia, ed è soggetto ad eventuali controlli da parte dell’azienda (si tratta in sostanza della possibilità, del datore di lavoro, di inviare il lavoratore ad una visita fiscale per verificare la sussistenza della patologia, non si tratta di osservanza delle fasce di reperibilità).
 
L’elenco delle patologie è riportato nel Decreto del Ministero della Sanità del 15.12.1994 pubblicato sulla G.U. 9.3.1995.
 
Normativa di riferimento
  • Legge 23 dicembre 1978, n. 833: "Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (Unificazione dei livelli delle prestazioni sanitarie) - RIFORMA SANITARIA", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 1978, n. 360 - Supplemento Ordinario - art. 57;
  • Decreto Legislativo 20 novembre 1990, n. 357: "Disposizioni sulla previdenza degli enti pubblici creditizi", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 1990, n. 282 - Supplemento Ordinario n. 77;
  • Decreto Ministero Sanità 15 dicembre 1994: "Modificazioni all'elenco delle patologie che possono trovare reale beneficio dalle cure termali e proroga della sua validità", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 marzo 1995, n. 57;
  • Legge 24 ottobre 2000, n. 323: "Riordino del settore termale Legge", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 8 novembre 2000, n. 261;
  • Legge 27 dicembre 2002, n. 289: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2002, n. 305 - Supplemento Ordinario n. 240;
  • Legge 23 dicembre 2014, n. 190: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015).
 © Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com

di Giorgia Di Cristofaro e Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati