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Il congedo obbligatorio per il padre dipendente

La legge di bilancio 145 del 30 dicembre 2018 ha esteso da 4 a 5 i giorni il congedo obbligatorio di paternità per tutto il 2019

23 maggio 2019

Il congedo di paternità introdotto, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall’art. 4 comma 24 lettera a) dalla Legge 92 del 28 giugno 2012 e per l’anno 2016 dall’art.1 comma 205 della legge 208 del 28 dicembre 2015 è stato prorogato per gli anni 2017 e 2018 dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016.  Si tratta di un istituto riconosciuto anche per il padre affidatario o adottivo.
Tali diritti non possono essere sottoposti a valutazioni discrezionali da parte del datore di lavoro. Si tratta di un beneficio di cui godono i padri indipendentemente dalla disabilità del figlio.
La durata del congedo obbligatorio, inizialmente stabilita in un giorno, è stata aumentata a due per l’anno 2017 e, a quattro giorni per il 2018.
Per il 2019 i giorni di astensione aumentano a cinque, la modifica è stata stabilita al comma 278 della legge 145 del 30 Dicembre 2018, ovvero la legge di bilancio per il 2019, che modifica il comma 354 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
I giorni possono essere goduti anche in maniera non continuativa. Al congedo si applica la disciplina di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013.
Il congedo è fruibile entro i cinque mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore (in caso di adozione e affidamento nazionale o internazionale).
Anche per il 2019 il padre può astenersi per un ulteriore giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria a lei spettante.
L’indennità giornaliera corrisposta a carico dell’INPS è pari al 100% della retribuzione ed è corrisposta secondo quanto disposto dal D.Lgs 151/2001.
 
Si rimanda alla lettura delle informazioni contenute nel sito inps
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50575
 
Restano ferme le disposizioni relative il congedo parentale disposto dall’art. 32 del D.Lgs 151/2001 e quelle previste per il prolungamento del congedo parentale previsto dall’art. 33 della legge 104/92 e dall’art. 33 del decreto legislativo 151/2001.
Si rimanda alla lettura delle specifiche schede.
 
Normativa di riferimento
  • Legge 28 giugno 2012 n. 92 – Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.
  • Legge 11 dicembre 2016 n. 232 – Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.
  • Legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Giorgia Di Cristofaro

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