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Le ferie solidali

L'articolo 24 del Decreto Legislativo n.151/2015 ha introdotto nel nostro ordinamento l'istituto dei riposi e delle ferie “solidali”.

13 settembre 2018

L'articolo 24 del Decreto Legislativo n.151/2015 emanato in attuazione della Legge n. 183/2014 (Jobs Act), ha introdotto nel nostro ordinamento l'istituto dei riposi e delle ferie “solidali”.
La norma, attuativa della delega contenuta nell'articolo 1 comma 1, lettera e) della Legge n. 183/2014, si ispira alla legge francese 2014-459 del 9 maggio 2014, comunemente nota come “Loi Mathys”, dal nome del ragazzo dalla cui vicenda è scaturita l'iniziativa legislativa. Il giovane, gravemente ammalato, non poteva essere assistito giornalmente dal padre che aveva esaurito tutte le ferie e i permessi disponibili. I colleghi di lavoro hanno messo a sua disposizione parte delle proprie ferie e dei propri riposi. L'iniziativa, formalizzata in un accordo aziendale, è diventata poi una legge che ha sancito il principio in base al quale i dipendenti possono donare, in modo anonimo, parte delle ferie e dei permessi non fruiti ad altri colleghi di lavoro che ne abbiano necessità per assistere i loro figli malati o bisognosi di cure.
Il principio, di importante valore solidaristico è approdato anche nel nostro ordinamento.
La norma stabilisce che, nel rispetto dei limiti stabiliti dal Decreto Legislativo n. 66/2003 in materia di orario di lavoro, i lavoratori possono cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturate ad altri lavoratori dipendenti dello stesso datore de lavoro, in modo da consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che, per le particolari condizioni di salute, necessitano di cure costanti da parte dei genitori.
In ogni caso la misura, le condizioni e le modalità per disporre la cessione sono affidate ai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicabili al rapporto di lavoro.
Pertanto deve essere comunque consultato il CCNL applicato dall’azienda.
C’è da sottolineare infine che la norma richiama “i diritti di cui al Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che è appunto il decreto riguardante l’orario di lavoro. Ciò significa che in coordinamento con il D.Lgs. n. 66/2003, la cessione di ferie e riposi è consentita con esclusione del periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane e dei giorni minimi di riposo stabiliti dal Decreto Legislativo n. 66/ 2003.
Di conseguenza, la cessione potrà avere ad oggetto soltanto i giorni disponibili, ovvero quelli previsti dal CCNL in aggiunta al periodo minimo legale di ferie di 4 settimane, ovvero quelli riconosciuti in aggiunta al periodo minimo direttamente dal contratto individuale con il lavoratore, come condizione di miglior favore.
In sostanza, un lavoratore che ha 26 giornate di ferie annue, potrà cedere solo le ferie eccedenti le 4 settimane di ferie obbligatoriamente da godere (generalmente 20 giorni di ferie per chi ha una settimana corta di 5 giorni lavorativi).
Per quanto riguarda i giorni minimi di riposo stabiliti dal D.Lgs. n. 66 del 2003, che sono anch’essi esclusi dalla possibile cessione delle ferie, il riferimento è alla normativa sul riposo giornaliero e alla normativa sul riposo settimanale.
Sempre a norma del D.Lgs. n. 66/ 2003, il "periodo di riposo" è “qualsiasi periodo che non rientra nell'orario di lavoro”. Il Decreto Legislativo n. 66/2003, infatti, oltre a stabilire che “l’orario di lavoro è fissato in 40 ore settimanali”, definisce anche il riposo giornaliero (“Ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore”) ed i riposi settimanali (“Il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero”).
La cessione delle ferie e dei riposi ai colleghi deve riguardare ore e giornate non rientranti in queste definizioni.
E’ chiaro l’intento del legislatore di assicurare il diritto alle ferie ed ai riposi dei lavoratori, diritto costituzionalmente garantito e irrinunciabile, anche se siamo di fronte alla possibilità di cedere ferie e riposi per solidarietà verso un collega in difficoltà
 
Normativa di riferimento
  • Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66: "Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro";
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”.
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Immagine tratta da pixabay.com

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