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Lavoro, in Lombardia nel 2019 morti bianche in aumento: sono state 154

Tra gennaio e novembre 2019, le morti bianche sono state 4 in più rispetto al 2018. Gli incidenti scendono di 526 unità (-0,4%). "La Lombardia conferma il suo triste primato di regione con il più alto numero di infortuni mortali". Lo sottolinea la Cisl, commentando i dati Inail

10 gennaio 2020

MILANO - Le morti bianche, tra gennaio e novembre 2019, in Lombardia sono state 154, quattro in più rispetto al 2018. Gli incidenti, invece, scendono di 526 unità (-0,4%) passando da 110.678 (2018) a 110.152. "In rapporto a tutte le altre regioni del Nord, quindi, la Lombardia conferma il suo triste primato di regione con il più alto numero di infortuni mortali, peraltro in aumento", sottolinea la Cisl, commentando i dati Inail.

Per Pierluigi Rancati, segretario Cisl regionale con delega alla salute e sicurezza, "il risultato di infortuni mortali zero può essere un obiettivo reale, anche se certamente non semplice. Ma non può essere perseguito solo da chi rappresenta i lavoratori". I dati, analizza, "ci dicono inequivocabilmente che la stessa attenzione non c’è da parte di tutti. La prevenzione e la tutela della salute e sicurezza sono un investimento e non un costo. Non lo dice solo la Cisl, ma lo impone la norma di legge e lo esige la realtà fotografata dai dati".

Un'analisi più puntuale sugli infortuni mortali del 2019 sul 2018 mostra un calo del 47% (da 19 a 10 casi) tra le donne e un aumento del 10% (da 131 a 144 casi) tra gli uomini. Per quanto riguarda le fasce di età, si evidenzia un aumento dei casi tra i 20 e i 29 anni (+65%) e tra i 45 e i 54 anni (+34%).
 
Quanto ai macro settori, gli infortuni mortali sono più numerosi nell'industria e servizi (141 casi) confermando il dato del 2018. In agricoltura aumentano da cinque a 12; diminuiscono nel settore pubblico, da quattro a uno. A livello territoriale, la provincia Monza e Brianza registra un +100% dei decessi, da sette a 14 nel periodo gennaio-novembre 2018. Brescia sale da 19 a 29 (+52%), mentre Mantova e Milano calano rispettivamente da 21 a 14 e da 45 a 39.

L'analisi degli infortuni totali evidenzia invece un calo in tutti i settori. A livello territoriale si riducono, anche se in misura minimale, in tutte le province tranne che a Como, Lecco, Pavia e Sondrio.

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