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Liguria, si formano 15 centralinisti non vedenti

Partirà a febbraio il nuovo corso per centralinisti ciechi e ipovedenti organizzato dall'Istituto Chiossone e finanziato con 150.000 euro dalla Regione Liguria, su sollecitazione dell'Unione italiana ciechi

9 dicembre 2019

GENOVA - Partirà a febbraio il nuovo, atteso corso per centralinisti ciechi e ipovedenti organizzato dall'Istituto Chiossone e finanziato con 150.000 euro dalla Regione Liguria, su sollecitazione dell'Unione italiana ciechi. Quindici posti a disposizione, per una platea di una trentina di persone potenzialmente interessate. Il 20 dicembre verranno avviate le selezioni per mille ore di formazione, di cui cento di stage. "Diamo una chance in più a persone che la meritano allo stesso modo degli altri ma che non hanno le stesse opportunità- commenta l'assessore a Formazione e Pari opportunità della Regione Liguria, Ilaria Cavo- abbiamo stanziato il massimo dei fondi discrezionali del nostro bilancio per la formazione, rispondendo a un'esigenza di lungo periodo dell'Unione italiana ciechi".
 
Con questa iniziativa, prosegue l'assessore, "diamo una risposta e uno sbocco occupazionale concreto a queste persone, sicuramente per il turnover negli enti pubblici, che dovrà essere coperto attingendo da queste liste speciali. Auspichiamo che anche le aziende private possano cogliere l'opportunità di dare una prospettiva occupazionale a persone speciali, formate con competenze ampie e tecnologicamente aggiornate".
 
Per Arturo Vivaldi, presidente regionale dell'Unione italiana ciechi, "il nuovo corso per centralinisti è un'opportunità importante che aspettavamo da anni, perché è una delle poche occasioni di lavoro garantite per i ragazzi ciechi e ipovedenti. Le nuove professioni cresciute grazie all'informatica accessibile, infatti, non sono ancora state riconosciute e regolamentate dalle leggi nazionali che garantiscono pari opportunità nell'accesso al lavoro. Era quindi per noi cruciale riuscire ad ottenere l'attivazione di questa opportunità di formazione, per dare prospettive future concrete alle persone giovani e meno giovani che perdono la vista in età adulta".
 
Del corso si occuperà l'Istituto David Chiossone: "Mettiamo a disposizione la nostre competenze sul tema della formazione delle persone con disabilità visiva- spiega il presidente Claudio Cassinelli- il corso va oltre gli argomenti strettamente necessari per l'ottenimento della qualifica, ma punta a formare un 'centralinista 2.0', preparato per affrontare una professione che è fortemente evoluta nell'ultimo decennio, con l'avvento delle tecnologie. Ci sarà anche un modulo sulle lingue straniere, un approfondimento sulle tecniche di comunicazione e sull'informatica per interagire con i moderni sistemi informatici aziendali".

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