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Lavoro, intesa Marche-Anmil per promuovere la prevenzione degli infortuni

Sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffaello il protocollo d'intesa tra la Regione Marche e l'Associazione nazionale mutilati e invalidi del Lavoro per prevenire gli infortuni sul lavoro

6 dicembre 2019

ANCONA - Sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffaello il protocollo d'intesa tra la Regione Marche e l'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del Lavoro) per prevenire gli infortuni sul lavoro. "Si tratta di un accordo importante- spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli- che consentirà di impegnarci insieme all'Anmil su obiettivi di grande valore: diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro costruita attraverso l'impegno quotidiano dell'associazione le tante iniziative della Regione e il coinvolgimento degli studenti con le testimonianze di chi ha subito un infortunio per evitare che accada di nuovo ad altri. Come Regione il nostro compito è proprio quello di dare gli strumenti necessari affinché i numeri delle morti e degli infortuni sul lavoro continuino a diminuire sempre di più".
 
A firmare il protocollo per l'Anmil è stato il presidente nazionale Zoello Forni. "Un evento storico- spiega Forni-. La sensibilità e la lungimiranza del presidente Ceriscioli e della sua giunta ci consentono di usare questo termine. Mai finora in Italia un ente fondamentale come la Regione aveva recepito l'importanza dell'attività di testimonianza svolta dall'Anmil che vogliamo venga diffusa come un vaccino". L'assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi ha ricordato i dati degli infortuni sul lavoro che vedono un calo nelle Marche: si è passati dai 20.541 infortuni sul lavoro del 2013 ai 18.741 del 2018. Per quanto riguarda gli infortuni mortali nel 2018 sono stati 23 contro i 37 del 2017 ed i 39 del 2016. "Sono dati incoraggianti- dice Bravi- ma che non ci fanno assolutamente abbassare la guardia".

In base all'accordo Anmil e Regione si impegnano a promuovere e divulgare iniziative di educazione e formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando anche le attività del Comitato regionale per la prevenzione. È prevista l'organizzazione di una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università e con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto collettivo di 'Cittadinanza sicura'. L'Anmil si impegna inoltre a costituire la Scuola regionale della testimonianza con l'obiettivo di fornire competenze professionali a soggetti infortunati sul lavoro per sviluppare didatticamente le loro esperienze di infortunio.
 
A portare la sua drammatica ed emozionante testimonianza è stato in conclusione Andrea Lanari, un giovane padre di due figli che il 4 giugno del 2012, ha perso entrambe le mani tranciate sotto una pressa che non era a norma. "Lavoriamo nelle scuole- dice Lanari- per sensibilizzare i bambini fin da piccoli sull'importanza di uno stile di vita corretto e ad un ambiente di lavoro sicuro. Voglio dare il mio contributo affinché nessuno debba piangere più".

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