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Lavoro, in Lombardia aumentano gli infortuni mortali: 11 a giugno

Si registra un aumento del 175% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando i casi erano stati quattro. In aumento anche le malattie professionali. L'analisi della Cisl Lombardia sui dati dell'Inail

5 agosto 2019

MILANO - Giugno nero in Lombardia per gli infortuni mortali sul lavoro: son stati ben 11 i casi denunciati all'Inail, con un aumento del 175% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando i casi erano stati quattro. Infortuni mortali in crescita anche guardando al dato complessivo dei primi sei mesi dell'anno: +4,3% (da 69 a 72 casi). È quanto emerge da un'analisi degli ultimi dati Inail condotta dal dipartimento Salute e sicurezza della Cisl Lombardia. Sul punto per Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia "i dati semestrali purtroppo confermano quanto sosteniamo da mesi: la situazione resta molto preoccupante ed è sconfortante dover registrare la persistente inattività delle istituzioni".
 
Non solo. Aumentano del 3,4% le denunce di malattie professionali: sono state 2.266 nei primi sei mesi del 2019, contro le 2191 del 2018. "Il tema dell'aumento delle malattie professionali è troppo sottovalutato- sottolinea Rancati-. Rappresenterà in futuro un problema molto serio, a fronte dei nuovi lavori e dell'invecchiamento della popolazione lavorativa, per effetto dell'innalzamento dell'età pensionabile". Guardando ai territori, nel semestre si registra una lieve diminuzione di infortuni a Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Varese. In aumento Brescia, Como, Lecco, Monza, Pavia e Sondrio.

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