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Bari, gli assistenti domiciliari incrociano e braccia

Sciopero di 24 ore indetto oggi dal personale che si occupa del servizio di assistenza domiciliare assistita e integrata. Il Comune: "servizio più che triplicato in questi anni"

31 luglio 2019

BARI - "Le istanze espresse dai sindacati sono già state affrontate nel corso della riunione tenutasi alla prefettura di Bari lo scorso 18 giugno, durante la quale l'Amministrazione comunale ha ribadito il forte impegno mostrato in questi anni a tutela del mantenimento del servizio a favore degli utenti nonché della salvaguardia degli operatori". Così in una nota la ripartizione Servizi alla persona del Comune di Bari interviene sullo sciopero di 24 ore indetto oggi dal personale che si occupa del servizio di assistenza domiciliare assistita e integrata. "Il servizio di assistenza domiciliare - si legge - è stato più che triplicato in questi anni sulla città, favorendo il coinvolgimento di un larghissimo nuovo numero di utenti fragili, grazie alla capacità dell'amministrazione di attivare fondi Pac del ministero degli Interni, attualmente sospesi. È stata contestualmente effettuata una variante all'accordo quadro che ha permesso di convertire le ore previste per l'assistenza domiciliare Adi, non erogate a causa della fluttuazione della domanda, in ore per lo svolgimento del servizio Sad al fine di offrire una rimodulazione dell'offerta che rispondesse ai bisogni effettivi".

Durante l'ultimo incontro del 18 giugno tra sindacati ed ente gestore in prefettura, "la parte datoriale - specificano dalla ripartizione Servizi alla persona del Comune - ha accolto molte richieste dei lavoratori. Quali: la mensilizzazione della retribuzione, il riconoscimento dei tempi di trasferimento nell'orario di lavoro e gli scatti di anzianità nel limite del 50%, pur non essendovi continuità del rapporto contrattuale con il precedente gestore. In tale occasione i sindacati non hanno accettato quanto offerto dall'ente gestore, richiedendo il pagamento per intero della pregressa retribuzione, interrompendo così ogni tipo di trattativa".

"Pertanto, per quanto nelle competenze dell'Amministrazione comunale, si è cercato di tutelare in tutti i modi - conclude la nota - la continuità assistenziale nei confronti degli utenti e, al contempo, il diritto al lavoro degli operatori".

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