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Marche, nel primo trimestre del 2019 4.655 infortuni sul lavoro (7 mortali)

Gli infortuni sul lavoro denunciati tra gennaio e marzo 2019 nelle Marche sono stati 4.655 di cui sette mortali mentre nel 2018 complessivamente erano stati 18.117 di cui 20 mortali. Sono alcuni...

21 giugno 2019

ANCONA - Gli infortuni sul lavoro denunciati tra gennaio e marzo 2019 nelle Marche sono stati 4.655 di cui sette mortali mentre nel 2018 complessivamente erano stati 18.117 di cui 20 mortali. Sono alcuni dei dati illustrati nel corso del convegno organizzato questa mattina ad Ancona da Inail ed Edilart Marche per presentare i risultati della ricerca sulla valutazione dei rischi in edilizia. "L'obiettivo dell'iniziativa- spiega in una nota Cna Marche- e' quello di rendere i cantieri sicuri puntando su formazione, informazione e sistemi di gestione e organizzazione per il settore edile".

In Edilizia infatti nel primo trimestre dell'anno si sono registrati 294 infortuni nei cantieri marchigiani di cui uno mortale a fronte di 1.145 infortuni di cui quattro mortali nell'intero 2018. Nel 2017 si erano invece verificati 1.229 incidenti di cui cinque mortali. La ricerca ha messo in luce anche il fenomeno legato alle malattie professionali: sono stati 1.536 i casi denunciati nel primo trimestre dell'anno di cui 329 in edilizia. Lo scorso anno le denunce di malattie professionali sono state 6.001 di cui 1.170 nel settore delle costruzioni (in crescita rispetto ai 5.342 casi del 2017). Denunce che riguardano soprattutto patologie relative al sistema osteomuscolare, al sistema nervoso e all'apparato respiratorio come asbestosi e mesotelioma provocate dall'amianto.

Dal questionario, sottoposto ad un campione rappresentativo dei 33.295 addetti occupati nelle 22.531 imprese marchigiane delle costruzioni, emerge come il 24% dei lavoratori abbia avuto incidenti sul lavoro mentre l'80 ritiene 'pericolosa' la mansione che è chiamato a svolgere nel cantiere. A fronte di questo dato, però solo il 56% degli intervistati ha timore di farsi male durante il lavoro.

Cresce la consapevolezza di applicare le regole per evitare gli infortuni, presente nell'82% dei casi. Il 66% non ha problemi ad indossare i mezzi di protezione individuale ma il 26% dei lavoratori tende ancora a giustificare chi lavora senza protezioni personali, perché ritiene 'sia necessario'.

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