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Morti bianche in edilizia, in 5 anni meno 18% in Campania

Calano gli incidenti sul lavoro nell'edilizia a Napoli e in Campania. A certificarlo è la direzione regionale dell'Inail Campania nel seminario "Sicurezza sul lavoro nelle costruzioni" che si è svolto oggi nella sede Acen del capoluogo campano

10 aprile 2019

NAPOLI - Calano gli incidenti sul lavoro nell'edilizia a Napoli e in Campania. A certificarlo è la direzione regionale dell'Inail Campania nel seminario "Sicurezza sul lavoro nelle costruzioni" che si è svolto oggi nella sede Acen del capoluogo campano. "Nel quinquiennio 2013-2017 in Campania si riducono le denunce sia per gli infortuni totali (- 6,54%) che per i casi con esito mortale (-18,18%). A Napoli i casi con esito mortale sono diminuiti del 40%, mentre gli infortuni totali sono quasi invariati (+0.86%)". Se si parametrano i dati al volume dei lavoratori attivi la situazione non cambia significativamente. Il rapporto tra infortuni e assicurati cresce dello 0,78% in Campania (dal 8,58% del 2013 al 9,35% del 2017), mentre in città la differenza - nello stesso periodo - è dell'1,07%. Gli incidenti mortali, invece, si riducono a Napoli e in regione. "Circa il 30% degli infortuni - ha chiarito il vicario Inail Adelo Pomponio - sono dovuti a 'scivolamento, inciampo con caduta di persone’ in tutta la regione".
 
"I dati evidenziano che la rete con gli attori della filiera delle sicurezza da frutti significativi. Il nostro timore, però - ha ribadito il presidente Acen, Federica Brancaccio - è che la lunga crisi accresca il rischio del ricorso al lavoro nero e la mancata applicazione del contratto dell'edilizia".
 
"La costruzione di una rete strutturata con Acen e gli enti impegnati in prevenzione e sicurezza può consentirci di attuare la costante riduzione del fenomeno infortunistico e tecnopatico che, come abbiamo visto - ha sottolineato il direttore regionale Inail Campania Daniele Leone - sta dando i suoi frutti".
 
"Stiamo per sottoscrivere un protocollo molto concreto per incidere su una situazione che ha costi sociali inaccettabili" ha evidenziato il vice prefetto di Napoli Gaetano Cupello. Purtroppo - ha aggiunto - in territori difficili, appena si apre un falla interessi illegali entrano in gioco e per questo la prefettura di Napoli è in prima linea".
 
"L'impegno del Comune di Napoli continua anche in questa direzione, con l'Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che ci vede impegnati in iniziative formative, informative e per la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro" ha sottolineato l'assessore comunale al Lavoro Monica Buonanno.
 
A chiudere i lavori Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e presidente dell'associazione Lavoro e Welfare: "il fenomeno va contrastato con l'azione politica, culturale, sindacale e sociale. Sono preoccupato - ha concluso - per le normative nazionali sugli appalti, se si dovesse dare il via al massimo ribasso si corre il rischio di dare mano libera al lavoro nero e alla diminuzione delle certezze per lavoratori e imprese sane".

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