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Precarietà e carenza di medici, Snami: serve tavolo di concertazione con le istituzioni

L'intervista al presidente nazionale Angelo Testa e al vice segretario nazionale Simona Autunnali

12 febbraio 2019

ROMA - Precarietà e carenza di medici. L'intervista ad Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami e Simona Autunnali, vice segretario nazionale dello Snami.
 
Contratti atipici, medici privi di formazione e senza titoli: esistono delle soluzioni?
Angelo Testa: "Non possiamo non tener conto che il sistema è sostenuto anche da un gran numero di Medici che risulterebbero incompatibili sia con la normativa europea sia con quella italiana. Devono essere formati e devono continuare l'attività lavorativa. Saranno poi i sindacati a stabilire la priorità d'accesso alle graduatorie in modo che nessuno venga superato senza merito".
Simona Autunnali: "Occorre trovare una strada che valorizzi la professione di tutti e non sminuisca il percorso di nessuno, anche attraverso logiche che tentino di superare il problema della precarietà di molti Medici. La formazione deve essere un diritto imprescindibile, e non ci devono essere sanatorie, nessun sorpasso e nessuno svilimento del merito. Chi ha conseguito il titolo, o chi è equipollente, non potrà essere superato, in alcun modo, da chi non lo ha ancora conseguito. Accedere alla convenzione prima di finire il corso, l'aumento delle borse e altre soluzioni estreme vanno inserite in una 'piattaforma risolutiva estrema’ che risolva i problemi che oggettivamente esistono".
 
Come mai si è arrivati all'attuale situazione?
Angelo Testa: "Cattiva programmazione e 'orecchie da mercante’ alle nostre corrette e puntuali denunce negli anni e oggi come era prevedibile c’è carenza di medici di medicina generale, soprattutto al Nord, e tanti piccoli comuni spesso rimangono sguarniti. è già evidente in alcune regioni e che presto il deficit potrebbe diventare importante su tutto il territorio nazionale".
Simona Autunnali: "I motivi sono tanti e tante le responsabilità di chi alla carenza di medici di medicina generale, preannunciato da tempo, si è opposto ad una programmazione adeguata. L'unica cosa certa è l'esigenza di istituire un tavolo tecnico al fine di trovare una soluzione, evitando di generare ulteriori dissidi anche tra i precari e i corsisti della scuola di formazione in medicina generale".
 
Cosa bisogna chiedere alla politica e alle istituzioni?
Angelo Testa: "Accesso in tempi brevi e senza incompatibilità al corso in medicina generale per avere un'adeguata formazione. Allo stesso tempo, una migliore tutela economica e previdenziale. Cercare soluzioni straordinarie che non vadano ad incidere sulla qualità del servizio, fermo restando che per svolgere la funzione di medico di Medicina Generale sarà sempre necessario avere i titoli. Aumento delle borse, corso più lungo per chi già lavora, riconoscimento dell'attività già svolta come punteggio maturato per l'accesso al corso e altre possibili soluzioni da portare ad un tavolo della concertazione con il solo scopo di risolvere il problema".
Simona Autunnali: "Dobbiamo tamponare l'emergenza ma con regole certe e senza sanatorie, sorpassi azzardati e svilimento del merito, nella considerazione che chi ha maturato esperienza sul campo deve veder riconosciuto il giusto punteggio per poter concorrere".
 
Cosa dite ai colleghi......
Angelo Testa: "Come Presidente nazionale dello Snami, secondo sindacato italiano della Medicina Generale garantisco il nostro impegno in favore dei medici in formazione e di quelli precari che senza scorciatoie, con o senza borsa, hanno il diritto di completare il loro iter formativo riconoscendo che il Ssn funziona ed è vivo anche grazie a loro".
Simona Autunnali: "Come vicesegretario nazionale, prima donna in un esecutivo nazionale Snami, trentaduenne, non posso non comprendere le angosce della precarietà e sentirsi usati. Altrettanto capisco le preoccupazioni dei formandi e dei formati. Garantisco il mio impegno al confronto e ritengo che troveremo presto una soluzione".

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