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Lombardia, 20 i reinserimenti in azienda dopo l'infortunio

Nonostante Inail arrivi a coprire le spese fino a 150 mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche o l'adeguamento della postazione di lavoro, sono ancora poche le imprese che hanno chiesto il contributo. "C'è un problema culturale di approccio alla disabilità, che viene vista ancora solo come un peso", spiega Sonia Zoppi di Inail Lombardia

3 febbraio 2019

MILANO - L'infortunio lavorativo può causare una disabilità più o meno grave, che rischia di compromettere il ritorno in azienda. Ma a partire dalla legge di stabilità 2015, c'è la possibilità di ottenere dall'Inail la copertura delle spese per abbattere barriere architettoniche, per dotarsi di ausili e per la formazione necessaria a far tornare l'infortunato nel posto di lavoro. Un'opportunità che per ora lavoratori e imprese non hanno sfruttato. In Lombardia in due anni di applicazione di queste norme, sono stati avviati, tramite Inail, solo 20 progetti di reinserimento lavorativo. "C'è una forte resistenza sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro", sottolinea Sonia Zoppi, dirigente attività istituzionali Inail Lombardia, che è intervenuta al seminario "La disabilità e l'integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro", organizzato alla Spazio Urban da Inail e da Fondazione Cineteca Italiana nell'ambito del progetto "Lo spettacolo della sicurezza".
 
L’Inail rimborsa o anticipa al datore di lavoro "le spese relative a interventi di superamento e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro e formazione, fino a un massimo di 150 mila euro per ciascun progetto", si legge nell'informativa che arriva alle imprese in cui si verifica un infortunio. "Con il consenso dei lavoratori abbiamo inviato circa 300 lettere ai rispettivi datori di lavoro, ma finora abbiamo potuto avviare appena 20 progetti - racconta Sonia Zoppi - . Si tratta di una grande opportunità, che permette ad aziende e lavoratori un reale reinserimento dopo l'infortunio. C'è però un problema culturale di approccio alla disabilità, che viene vista ancora solo come un peso". (dp)

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