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Promuovere la salute al lavoro, premi a 11 aziende delle Marche

Partite di calcetto, escursioni, attenzione alla qualità del cibo, divieto del consumo di alcol, restrizione delle aree fumatori: sono alcune delle attività messe in pratica per i dipendenti dalle aziende che hanno aderito al progetto 'Workplace health promotion'

21 gennaio 2019

ANCONA - "L'iniziativa ha avuto un ottimo riscontro e ci auguriamo che aderiscano al programma sempre più aziende". È soddisfatta l'assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi dell'esperienza marchigiana di 'Whp': rete di imprese che aderiscono al programma per la promozione della salute. Partite di calcetto, escursioni in bicicletta e camminate, attenzione sulla qualità del cibo a mensa, divieto del consumo di alcool, restrizione delle aree fumatori: sono alcune delle attività messe in pratica per i dipendenti dalle aziende marchigiane che hanno aderito al progetto 'Workplace Health Promotion'.
 
Il programma, avviato un anno fa, è stato concordato nel Protocollo d'intesa siglato tra Regione Marche, Agenzia sanitaria regionale, Asur, Inail, Confindustria Marche, Confartigianato Marche, Cna, Cgil, Cisl e Uil. Oggi, nella sede di Confindustria Marche Nord, si è svolta la cerimonia di riconoscimento per le aziende che hanno intrapreso questa esperienza. Si tratta di 11 imprese con circa 4.500 lavoratori coinvolti: 'Optima Molliter', 'Ica’, 'Ipr', 'Eurosuole’, 'F.lli Guzzini’, 'Pasta Di Camerino’, 'Cnh Industrial', 'Trenitalia’, 'Univpm', Comune di Falconara ed Inrca. In linea con 'Lavorare in stilè, uno dei progetti previsti dal Piano regionale della prevenzione 2014-2019, queste imprese stanno attuando le cosiddette 'buone pratiche’ finalizzate al contrasto dei principali fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili quali alcol, fumo, scorretta alimentazione, sedentarietà.
 
"Avviare e costituire nelle Marche una prima rete di aziende che promuovono la salute e il benessere dei lavoratori- spiega in una nota Bravi- ha richiesto la collaborazione tra i diversi servizi sanitari coinvolti e la disponibilità di tutti gli attori delle singole ditte: dai datori di lavoro ai responsabili della sicurezza, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ai medici competenti".
 
Per sostenere le aziende nell'attuazione del programma e monitorare l'andamento delle buone pratiche è stato costituito un Gruppo tecnico regionale composto da operatori dell'Ars e dell'Asur. "La scelta di aderire alla rete Whp- afferma Claudio Schiavoni, presidente di Confindustria Marche- è coerente con l'impegno costante delle nostre aziende di far lavorare meglio e bene i propri collaboratori, contribuendo a diffondere la cultura del benessere e della salute. Un impegno che conferma l'elevato livello di maturità del nostro sistema imprenditoriale. Le imprese marchigiane, anche in tempi di rivoluzione dei processi attraverso la digitalizzazione, mettono sempre al centro la persona".

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