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Milano, intesa tra comune e Auchan per l’inserimento lavorativo delle persone disabili

Siglato un accordo al fine di promuovere l'inserimento delle persone con disabilità a livello lavorativo, garantendogli al contempo inclusione sociale

27 dicembre 2018

MILANO - Un accordo biennale tra Comune di Milano e Auchan Retail Italia al fine di promuovere l'inserimento delle persone con disabilità a livello lavorativo, e garantendogli al contempo inclusione sociale. Dopo le parole con cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha annunciato e ribadito la priorità dell'amministrazione nei confronti "degli ultimi e dei penultimi", Palazzo Marino sigla oggi questa stipula che avvierà un percorso per ora sperimentale, con l'auspicio di trasformare il tutto in buona prassi. "Milano cresce senza lasciare indietro nessuno: attraverso questo progetto, aiutiamo chi è più fragile a mettersi alla prova e rendersi indipendente", dice il sindaco, accompagnato dall'assessore alle Politiche sociali meneghino, Pierfrancesco Majorino.

Nello specifico, il progetto vuole "promuovere l'inserimento lavorativo di persone con disabilità all'interno dei punti vendita Auchan, Simply e Lillapois presenti sul territorio milanese", nonché "favorire l'eliminazione di ogni tipo di barriera che possa ostacolare l'indipendenza, l'autodeterminazione e la libertà delle persone affette da disabilità". A detta di Sala fare sentire queste persone parte attiva nella nostra comunità "non risponde solo all'impegno della nostra amministrazione a garantire in ogni situazione piena uguaglianza a tutti cittadini", ma anche "al desiderio di chi è più fragile di mettersi alla prova, per affermare la propria identità come individuo e rendersi il più possibile indipendente e autonomo per la vita futura". Oltre a Sala e Majorino presente anche l'assessore comunale al Lavoro Cristina Tajani, delegata comunale per le politiche sull'accessibilità, Lisa Noja, e l'ad di Auchan Retail Italia, Americo Ribeiro.

Nello specifico, gli uffici del Comune si occuperanno di individuare potenziali "soggetti fragili" interessati a intraprendere un percorso formativo per far emergere/affinare le abilità e le competenze sulla base delle diverse mansioni che andranno a svolgere presso le realtà Auchan presenti in città. Da gennaio, nell'arco di un anno e mezzo, l'azienda si impegnerà ad inserire 20 persone.
"La prima fase test- fanno sapere dal Comune- è già partita ad ottobre, con l'inserimento di due risorse in azienda, rispettivamente nel MyAuchan di corso Genova e negli uffici della sede centrale a Milanofiori (Rozzano)". Si svilupperanno poi "programmi di sensibilizzazione e formazione" per circa 1.000 collaboratori Auchan attraverso l'utilizzo della piattaforma del Comune di Milano ("MilanoAccogliente.it"), per "sensibilizzarli verso le potenzialità dei lavoratori con disabilità" nonché "comprendere meglio le esigenze e i bisogni delle persone con disabilità che accedano ai punti vendita in qualità di clienti".

Il terzo passaggio sarà quello di adottare misure per migliorare l'accessibilità dei negozi cittadini di Auchan. Il punto vendita Auchan in viale Tibaldi fungerà da vero e proprio laboratorio per dare semplici linee guida sull'accessibilità più efficace e sul miglior utilizzo in tal senso degli spazi interni. La collaborazione tra Comune e Auchan è insomma a detta della giunta "un modello che puntando sulla collaborazione tra pubblico e privato, vuole superare la logica assistenzialistica per evolvere verso un modello di valorizzazione delle capacità delle persone con disabilità. Insisteremo su questo terreno- chiosano Majorino e Tajani- accanto a chi, come Auchan, vuole proseguire sulla strada dei diritti dei più fragili".

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