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Lavoro, 49 morti bianche in Lombardia nel 2018: sos dei sindacati

Secondo il registro regionale, ad oggi sono 49 i morti sul lavoro in Lombardia. E a novembre si registrano sei infortuni, di cui due nell'ultima settimana. La città metropolitana di Milano ne registra 14, seguita dalla Ats Valpadana con 10 morti

3 dicembre 2018

MILANO - Secondo il registro regionale, ad oggi sono 49 i morti sul lavoro in Lombardia. E a novembre si registrano sei infortuni, di cui due nell'ultima settimana. La città metropolitana di Milano ne registra 14, seguita dalla Ats Valpadana con 10 morti. È questo l'allarme lanciato da Cgil-Cisl-Uil che richiedono a gran voce un incontro con i vertici della politica e in particolar modo con l'assessore Giulio Gallera, "già sollecitato". L'obiettivo sarebbe quello di veder riaffermare "l'impegno politico dell'assessorato e dell'intera giunta sul tema", ma anche per valutare "quali azioni straordinarie si devono mettere in campo, a fronte del permanere di un grave problema per tutto il mondo del lavoro". C'e' infatti da considerare che questi dati "non tengono conto degli infortuni in itinere e di quelli non comunicati alle Ats- denunciarono sindacati- quindi il dato reale e' ben grave. Dai numeri emerge come l'età anagrafica delle persone infortunate, lavoratori autonomi, dipendenti e datori di lavoro stessi, vada dai giovani fino ai pensionati. Agricoltura, industria e costruzioni i settori più colpiti e per cause ricorrenti: urto con oggetti, cadute dall'alto ("due incidenti mortali per cadute da scale alte un metro e mezzo", fan sapere dal sindacato), ribaltamento da mezzi agricoli.
 
"Evidentemente qualcosa non sta funzionando", dicono Cgil Cisl e Uil lombarde, che ribadiscono la necessità di risorse "anche aggiuntive a quelle derivanti dalle sanzioni", nonché di impiegare "personale e piani programmati di intervento anche nei settori meno indagati, come quello degli appalti". E "occorre anche un impegno comune sulla formazione continua e adeguata ai cicli produttivi- dicono in chiusura- e non solo per il personale preposto".

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