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La domotica? La costruiscono i ragazzi con autismo. Al via un laboratorio

Il progetto dell’associazione pugliese “iFun” coinvolge 20 giovanissimi con disturbi dello spettro autistico: entro l’anno cominceranno a costruire congegni elettronici e di automazione destinati a migliorare la vita delle persone disabili. I promotori: “Non esistono esempi simili in Europa”. Iniziativa sostenuta da un’ampia rete di organizzazioni

18 ottobre 2018

ROMA – Sono in venti, dai 6 ai 20 anni, tutti accomunati dal fatto di convivere con un disturbo dello spettro autistico ed entro l’anno cominceranno a costruire congegni elettronici e di automazione destinati a migliorare la qualità della vita delle persone disabili. Succede in Puglia, e questo laboratorio di domotica è la parte più innovativa di un progetto più ampio messo a punto dall’associazione di promozione sociale “iFun”, nata a Foggia nel 2013 e che unisce famiglie con bambini autistici e bambini con disabilità psicofisiche della provincia. “Una persona autistica può divertirsi, amare, vivere pienamente e lavorare. Certo, anche lavorare, cominciando dall’imparare un mestiere, come si diceva una volta. Ed è questo il cuore del nostro progetto”, spiega Maurizio Alloggio, presidente dell’associazione, che nella sede della Regione Puglia ha presentato il progetto denominato “iFun, iWork, iLive, iAm”. Prosegue Alloggio: “La domotica si occupa di realizzare tecnologie che migliorano la qualità della vita dentro casa. Con l’aiuto di esperti, e utilizzando pezzi di computer e elementi di elettronica riciclati, le persone protagoniste del progetto impareranno a costruire congegni elettronici e di automazione destinati proprio a migliorare la qualità della vita di persone con autismo e malattie rare”.
 
“Il laboratorio di domotica è l’elemento più innovativo del progetto, poiché attualmente non esistono esempi simili in Europa, ma è solo un aspetto dell’iniziativa. Il laboratorio, infatti, è integrato in una rete di strumenti e collaborazioni che unisce gli sforzi e l’impegno di scuola, azienda sanitaria e famiglie. Ogni focus (laboratorio, scuola, Asl e famiglie) avrà a disposizione una piattaforma informatica agile e semplice da utilizzare, in modo da scambiare valutazioni, informazioni e monitoraggio riguardanti i progressi compiuti”. L’Aress, l’Agenzia per la salute e il sociale della Regione Puglia, ha già annunciato che seguirà la sperimentazione “con l’obiettivo di renderla sistemica”.
 
La recente conferenza stampa nella sede della Regione Puglia ha attivato nuovi sostegni e, dopo gli 8mila euro raccolti poche settimane fa dai Bikers for Life, sono arrivati i 5mila euro stanziati dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia. “Siamo un cantiere aperto – dicono ancora dall’associazione promotrice -. Entro novembre sarà reso pubblico l’impegno e il sostegno economico-finanziario al progetto da parte di alcune importanti realtà. C’è un interesse crescente, per cui valuteremo anche le nuove proposte che stanno arrivando”.
 
In questo progetto c’è un po’ tutta la Puglia, dicono con soddisfazione da “iFun”. La cooperativa Sociale Ghenos è promossa dall’associazione iFun, con genitori, educatori, terapisti e psicologi. La Cooperativa Sociale Per.la, di Bari, ha al suo interno psicologi e terapisti con esperienza nel campo dell’autismo: si occuperà della formazione nella fase iniziale, supporterà i tecnici nella realizzazione dei contenuti della piattaforma e nella scelta dei bisogni da trasformare in ausili e domotica. La Consis di Bari sarà il partner tecnologico per la realizzazione della piattaforma e del sistema che gestirà tutti i dati. La cooperativa Rehardwareing, di Rutigliano (Bari), si occupa di recuperare e riutilizzare hardware e periferiche. Si occuperà, ovviamente, della realizzazione materiale degli ausili di domotica e ambiente assistito. Nella fase di implementazione, si occuperà della realizzazione, con le stampanti 3D, di nuovi modelli per l’autonomia e l’apprendimento. La cooperativa Tre Fiammelle di Foggia, oltre a fornire il luogo fisico dove verranno realizzati i laboratori di domotica e per la preparazione dei ragazzi al mondo del lavoro, strutturerà percorsi di tutoring e formazione al lavoro nel campo dei servizi.
 
Spiega ancora Alloggio: “La sperimentazione, in una prima fase, riguarderà 20 persone, ma noi non lasciamo indietro nessuno. L’obiettivo è ampliare gradualmente il gruppo. Si tratta di un progetto pilota, questo significa che prima ancora di iniziare l’obiettivo è quello di farlo diventare un modello esteso”. Secondo i dati più recenti ricordati da Alloggio e pubblicati a marzo 2018 dall’Istat nel rapporto “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado – Anno Scolastico 2016-2017”, sono 38mila in Italia i bambini autistici: 23mila nelle scuole primarie e 15mila nelle scuole secondarie di primo grado. (ep)

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