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Disabilità, in Emilia-Romagna 4 mila posti riservati non coperti

In Emilia-Romagna esistono circa 4.000 posti di lavoro riservati a persone con disabilità che non sono coperti. E il 10% delle aziende non è in regola con gli obblighi di legge, per le quali "sarà interessante fare un'azione di monitoraggio..

23 giugno 2018

BOLOGNA - In Emilia-Romagna esistono circa 4.000 posti di lavoro riservati a persone con disabilità che non sono coperti. E il 10% delle aziende non è in regola con gli obblighi di legge, per le quali "sarà interessante fare un'azione di monitoraggio e sanzione con l'Ispettorato del lavoro". A dirlo è Marco Lombardo, assessore al Lavoro del Comune di Bologna, rispondendo oggi in aula all'interrogazione di Gabriella Montera (Pd). Lombardo cita i dati raccolti nel rapporto di monitoraggio 2018 presentati pochi giorni fa alla terza conferenza regionale per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. "Oltre il 90% delle aziende del nostro territorio ottemperano agli obblighi normativi- riferisce Lombardo- gli inserimenti lavorativi nel 2017 sono stati 4.144, mentre erano 2.932 nel 2013. Quindi, un sensibile aumento". In totale, continua l'assessore, sono 17.443 gli avviamenti lavorativi di persone con disabilità dal 2013 al 2017. Si tratta "sicuramente di dati positivi e incoraggianti- commenta Lombardo- che però non ci possono bastare, perché il rispetto normativo deve essere considerato come minimo punto di partenza e non come un punto di arrivo. E perché c’è un 10% di aziende che non rispettano gli obblighi di legge, per le quali con il coinvolgimento dell'Ispettorato del Lavoro sarà interessante fare un'azione di monitoraggio e di tipo sanzionatorio", afferma l'assessore.
 
C’è poi un terzo aspetto, ovvero "i 4.000 posti di lavoro in Emilia-Romagna riservati per legge a persone con disabilità che non sono coperti. Credo che questo debba diventare un tema prioritario- afferma l'assessore- perché l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità non è semplicemente un numero quantitativo del tasso di occupazione, è un dato che ci dà anche un segno della qualità del nostro sistema".
 
Lombardo dubita che "possano essere incentivate misure premiali per chi rispetta la legge", anche perché "chi rispetta la legge deve rispettarla, non deve essere incentivato dal punto di vista economico per rispettarla". Piuttosto, ragiona l'assessore, si può pensare a "misure premiali per chi assume persone con disabilità oltre il target minimo previsto dalla legge, che è il 7%". In altre parole, esorta Lombardo, "su questo si può fare di più e di meglio".

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