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Disabilità e lavoro: in Sicilia 2018 mancate assunzioni

Il Forum Terzo Settore della Sicilia scrive al presidente Musumeci. Pippo Di Natale: "L'obbligo non è un costo e su questo faremo una campagna informativa"

16 maggio 2018

PALERMO - Nonostante la legge obblighi a farlo, in Sicilia ci sono 2018 mancate assunzioni di persone con disabilità in aziende private e pubbliche. Il numero è destinato a crescere perché non sono ancora stati resi noti i dati di Siracusa, Trapani e Palermo. A sollevare questo tema è il Forum Terzo Settore della Sicilia che ha inviato una lettera al presidente della regione Nello Musumeci e alle altre cariche istituzionali regionali. L'auto-denuncia delle realtà pubbliche e private agli uffici competenti per non avere assolto questo compito è obbligatoria per legge. Il dipartimento Lavoro dell'assessorato alla Famiglia della Regione Siciliana sta pubblicando, infatti, sul suo sito istituzionale gli elenchi delle "scoperture", denunciate al 31 dicembre 2017, relative agli obblighi di assunzione di persone con disabilità, come previsto dalla legge n.68 del 1999. Da una prima analisi, seppur parziale, i dati non sono assolutamente confortanti secondo quanto rileva il portavoce del Forum Terzo Settore della Sicilia Pippo Di Natale. Al momento secondo gli elenchi pubblicati relativi a tutte le province siciliane ad esclusione di Palermo, Siracusa e Trapani, le "scoperture" auto-denunciate dalle aziende ammontano a 2018 posti. 
 
Dopo la lettera, il Forum ha intenzione nei prossimi mesi, di attivare una vera e propria campagna informativa, articolata a più livelli, proprio finalizzata a sensibilizzare istituzioni, aziende pubbliche e private su questa inadempienza. I datori di lavoro quando assumono personale con disabilità hanno la possibilità di accedere anche a un fondo che gli consente di potere progettare il posto di lavoro. Solo in alcuni casi, i datori di lavoro possono chiedere, in presenza di determinate situazioni, la sospensione temporanea all'assolvimento dell'obbligo. 
 
"Si tratta, quindi, per adesso, di ben 2018 opportunità di integrazione lavorativa che l’insipienza amministrativa da un lato e l'assenza di significative sanzioni dall'altro - si legge nella lettera del Forum - negano alle persone con disabilità. Questo nonostante le dichiarazioni di principio e di impegni assunti al fine di garantire dignità e diritti alle persone con disabilità, fermo restando che, almeno a parole, tutti dichiarano la disponibilità a garantire dignità e diritti a tale persone. Ciò che appare ancora più grave che di questi 2018 posti vacanti ben il 56% sono enti pubblici (Asp, Comuni, enti periferici dello Stato), che, invece, dovrebbero avere comportamenti rispettosi delle norme legislative. I soggetti maggiormente inadempienti risultano essere le aziende sanitarie e quelle ospedaliere. Valgano per tutti il caso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Catania che auto-denuncia una scopertura di ben 81 posti e il comune di Acireale che ha una scopertura di 87 posti".
 
"Il messaggio che vogliamo fare passare è che l'obbligo di assunzione di una persona con disabilità non è un costo ma una opportunità significativa che va a beneficio di tutta la società - afferma Pippo Di Natale portavoce del Forum Terzo Settore della Sicilia -. Proprio su questo faremo una campagna informativa di sensibilizzazione che porti a risoluzioni concrete coinvolgendo anche l'Inail e tutte le realtà competenti sia pubbliche che private. Inadempienti sono molte aziende private ma ciò che sorprende ancora di più è che ci sono soprattutto quelle pubbliche cioè le aziende sanitarie territoriali, i comuni e quelle realtà che avrebbero dovuto adempire la legge. E' importante sapere che la legge prevede che si possa assolvere a questo compito anche indirettamente attraverso realtà del terzo settore come le cooperative che in convenzione possono svolgere diverse attività in base all'articolo 14 sempre della legge 68. Anche quest'ultima possibilità non viene portata avanti. Occorre allora lavorare per far capire alle istituzioni quali strade intraprendere per intervenire concretamente". 
 
"E’ lecito attendersi che il momento in cui saranno pubblicati gli elenchi relativi alle tre province attualmente mancanti, la situazione apparirà in tutta la sua gravità - continua la lettera -. Crediamo sia venuto il momento di un’assunzione corale di responsabilità, a partire dal governo regionale chiamato a dare indicazioni precise a tutti gli enti sottoposti al proprio controllo di ottemperare alle disposizioni legislative e di verificare attraverso i propri organismi di controllo che anche le aziende private facciano lo stesso. Le persone con disabilità non possono essere oggetto di ricerca, così come spesso qualche assessorato regionale ha ritenuto, ma sono soggetti attivi a cui riconoscere dignità, diritti e cittadinanza".
 
"Sappiamo che la Consulta nazionale del forum sulla disabilità e la non auto-sufficienza - continua Pippo Di Natale -, prendendo spunto proprio dalla nostra lettera, chiederà agli altri forum regionali di fare un analogo censimento in modo da sollevare il tema anche a livello nazionale. In questo momento crediamo che si debba concentrare l'attenzione anche sul mondo della disabilità 'senza aggettivi' né grave o gravissima a cui, in applicazione esclusivamente della legge, deve essere riconosciuto il diritto ad avere un posto di lavoro ". (set)

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