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L'artigianato si sposa con il digitale con il progetto sartoria sociale 3D

La cooperativa sociale Al Revés con il contributo di UniCredit impegnerà anche giovani con disagio sociale. Rosalba Romano (Al Revés) : “Il disagio delle persone ha bisogno di esprimersi in spazi che costruiscano un fare condiviso ed una proiezione verso il futuro"

30 gennaio 2017

PALERMO - Bottoni, merletti, fibie, cinture e diversi accessori sartoriali arricchiranno ulteriormente i prodotti realizzati dalla sartoria sociale Al Revés con il progetto sartoria sociale 3D. Grazie, infatti, al contributo economico dell'Unicredit che ha permesso di acquistare una sofisticata stampante 3D, sarà possibile avviare in collaborazione con il consorzio Arca, entro l'estate, dei corsi sperimentali che impegneranno giovani italiani e stranieri in situazione di disagio sociale. L'uso di questo tipo di stampante richiederà anche il lavoro di alcuni giovani universitari esperti in programmi informatici 3D. La presentazione del progetto è prevista oggi pomeriggio nella sede della cooperativa sociale presso Largo Zuccarello 28. Per l'occasione interverranno Rosalba Romano, responsabile del progetto Sartoria sociale 3D e Roberto Cassata responsabile sviluppo del territorio sicilia di UniCredit.
 
"Con questo progetto presentiamo l'artigianato che si unisce al digitale - spiega Rosalba Romano volontaria responsabile del progetto -. Grazie al sostegno di Unicredit abbiamo avuto la possibilità di comprare questa stampante che ci permetterà di realizzare alcune cose particolari di tipo sartoriale. In particolare, potremo stampare nei materiali morbidi per produrre bottoni, cinture e vari accessori di moda. Il nostro obiettivo, in particolare, in collaborazione con il consorzio Arca, è quello di impegnare anche nella formazione alcune persone svantaggiate italiane e straniere avviandole verso competenze spendibili concretamente. Attiveremo quindi una vera e propria fase sperimentale che arricchirà il nostro corredo sartoriale unendo tecnici informatici e giovani in stato di fragilità sociale. Il disagio delle persone oggi - aggiunge ancora Rosalba Romano - ha bisogno di esprimersi in spazi di incontro che costruiscano un fare condiviso, una reciprocità ed una proiezione verso il futuro".
 
In particolare, la cooperativa ha acquistato, con il contributo economico della banca, la stampante 3D, un computer e alcuni arredi d’ufficio al fine di poter sviluppare il settore della graphic design e poter realizzare elementi tridimensionali. “La donazione della banca - ha sottolineato Roberto Cassata, responsabile sviluppo del Territorio Sicilia di UniCredit - è finanziata da una carta di credito, la ‘UniCreditCard Flexia Classic E’ che raccoglie il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, alimentando così un fondo che la banca destina ad iniziative di solidarietà nel territorio. Dal 2011 ad oggi in Sicilia, attraverso questo normale prodotto bancario, la banca ha assegnato oltre un milione e centomila euro a 109 onlus che operano nell’Isola. Per UniCredit essere banca del territorio significa anche fornire un contributo concreto alle necessità delle comunità nelle quali la banca opera supportando il mondo del sociale e del volontariato. E in Sicilia questo mondo è fatto di tante realtà di assoluto livello”.
 
La Cooperativa Al Revés ha nella sua mission quello di sviluppare l'impresa sociale per favorire l’inclusione socio-lavorativa di persone svantaggiate. La Sartoria Sociale, una start-up d’impresa nel campo del riciclo tessile e sartoriale, è oggi impegnata nell’implementazione delle attività di comunicazione e marketing dei propri prodotti e servizi e nella progettazione di uno spazio vendita di e-commerce. La cooperativa ha accolto, formato e seguito oltre 70 utenti, tra cui persone in stato di particolare fragilità sociale: detenuti, immigrati, donne in difficoltà, tossicodipendenti e persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. (set)
 

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