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Valutazione DSA

Per alunni e studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono previsti interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

allegati

29 ottobre 2019

Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
La scuola garantisce, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano didattico personalizzato.

Valutazione scuola secondaria di primo grado (scuola media)
I ragazzi con disturbi specifici di apprendimento (DSA), di cui alla legge 170/10, possono utilizzare per le prove scritte gli strumenti compensativi previsti dal piano didattico personalizzato (PDP) o da altra documentazione, redatta ai sensi dell'articolo 5 del Decreto Ministeriale 12 luglio 2011 n. 5669. I candidati con DSA che superano l'esame di Stato conseguono il titolo valido per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.
In casi di particolare gravità del disturbo di  apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, gli alunni, su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe, sono esonerati dall'insegnamento delle lingue straniere e seguono un percorso didattico personalizzato. In sede di esame di Stato sostengono prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma (art. 11 comma 13 Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62).

Valutazione scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore)
Per gli esami dei candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), se hanno seguito un percorso didattico ordinario (art. 6 comma 5 del D.M. del 12 luglio 2011 n. 5669), con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la Commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, dovrà sottoporre i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. Se superano l'esame di stato, conseguono il titolo valido per l'iscrizione all'università.
I candidati con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento, che, ai sensi dell'articolo 6, comma 6, del Decreto Ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall'insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l'attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'articolo 13 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998 e il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto.

Riferimenti normativi

Decreto Ministeriale del 23 agosto 2019 n. 766
(Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Nota del 6 maggio 2019 n. 788 (Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio);

Nota del 4 aprile 2019 n. 5772 (Indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze. Anno scolastico 2018/2019);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Decreto del 26 novembre 2018 n. 769 ("Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi" per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 181 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);;

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti);

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013.);

Decreto Interministeriale del 17 aprile 2013 n. 297;

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8;

Direttiva del 27 dicembre 2012;

Accordo in Conferenza Stato-Regioni DSA del 25 luglio 2012;

Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 n. 5669;

Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento;

Legge 8 ottobre 2010 n. 170;

Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122 (art. 10);

Nota del 1 marzo 2005 n. 1787;

Nota USR Piemonte del 4 novembre 2014 n. 8935; Oggetto: Diritto allo studio degli alunni/e e degli studenti/studentesse con disturbi specifici di apprendimento e con altri bisogni educativi speciali: analisi e ricognizione delle più recenti pronunce giurisprudenziali.

Modelli di PDP pubblicati sul sito del MIUR.

di Antonello Giovarruscio

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