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Valutazione DSA

Per alunni e studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono previsti interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

11 ottobre 2021

Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
La scuola garantisce, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano didattico personalizzato.
 
Valutazione scuola secondaria di primo grado (scuola media)
I ragazzi con disturbi specifici di apprendimento (DSA), di cui alla legge 170/10, possono utilizzare per le prove scritte gli strumenti compensativi previsti dal piano didattico personalizzato (PDP) o da altra documentazione, redatta ai sensi dell'articolo 5 del Decreto Ministeriale 12 luglio 2011 n. 5669. I candidati con DSA che superano l'esame di Stato conseguono il titolo valido per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.
In casi di particolare gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, gli alunni, su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe, sono esonerati dall'insegnamento delle lingue straniere e seguono un percorso didattico personalizzato. In sede di esame di Stato sostengono prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma (art. 11 comma 13 Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62).
 
Valutazione scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore)
Per gli esami dei candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), se hanno seguito un percorso didattico ordinario (art. 6 comma 5 del D.M. del 12 luglio 2011 n. 5669), con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la Commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, dovrà sottoporre i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. Se superano l'esame di stato, conseguono il titolo valido per l'iscrizione all'università.
I candidati con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento, che, ai sensi dell'articolo 6, comma 6, del Decreto Ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall'insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l'attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'articolo 13 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998 e il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto.
L'ammissione all'Esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal Consiglio di classe presieduto dal Dirigente scolastico o da suo delegato e dovrà essere verificato per i candidati interni, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto scolastico, anche il requisito della partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall'INVALSI e quello dello svolgimento delle attività programmate nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, secondo il monte ore previsto dall'indirizzo di studi.
Il colloquio, disciplinato dall'articolo 20 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62, ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale degli studenti.
 
Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2020/21
Le Ordinanze degli Esami di Stato per l'anno scolastico 2020/21, tengono conto dell'emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica che negli ultimi due anni hanno visto un'alternanza tra didattica a distanza e in presenza con problematiche eterogenee a livello nazionale.
 
Le Ordinanze definiscono gli esami che si svolgeranno nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021, e si baseranno su una prova orale che partirà con la discussione di un elaborato, sia per il primo che per il secondo ciclo.
L'Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 52 per l'esame del primo ciclo prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che i Consigli di classe assegneranno, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuno studente che i docenti seguiranno, suggerendo loro la forma di elaborato più idonea per accompagnarli durante la stesura. L'elaborato potrà essere scritto in forma multimediale, tipo produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline. L'ammissione all'esame sarà deliberata dal Consiglio di classe e la votazione finale resta in decimi, con la possibilità di ottenere la lode.
Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento l'assegnazione dell'elaborato e la valutazione finale sono condotte sulla base del piano didattico personalizzato (PDP) e nel diploma finale rilasciato al termine degli esami e nelle tabelle affisse all'albo di istituto, non viene fatta menzione delle eventuali modalità di svolgimento dell'esame.
Anche per l'esame del secondo ciclo, l'Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 53 prevede un colloquio orale, a partire dalla presentazione di un elaborato che sarà assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto che riguarderà le discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L'ammissione all'esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Si deroga il monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, che non rappresenta un requisito di accesso. Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l'orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.
Il documento del Consiglio di classe nella parte relativa ai candidati con DSA, individua quelli che che sostengono l'esame con le prove differenziate non equipollenti ai sensi dell'articolo 20, del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62.
Sia per il primo che per il secondo ciclo, la partecipazione alle prove nazionali Invalsi non sarà requisito di accesso e i Collegi dei docenti potranno concedere eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all'emergenza pandemica.


Riferimenti normativi

Atto di indirizzo del 16 settembre 2021
(Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche che orienteranno l'azione del Ministero dell'istruzione per l'anno 2022 e per il triennio 2022-2024)

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 52 (Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021)

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 53 (Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 54 (Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Nota del 5 marzo 2021 n. 349 (Ordinanze del Ministro dell'istruzione 3 marzo 2021, n. 52, recante "Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 53, recante "Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 54, recante "Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021")

Linee guida per la Didattica digitale integrata (Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata)

Legge 6 giugno 2020 n. 41 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato);

Decreto-Legge 8 aprile 2020 n. 22 (Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato);

Pubblicazione materie della seconda prova di maturità 2020 (Decreto Ministeriale con le materie della seconda prova scritta e le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà multidisciplinare, fatta eccezione per i corsi di studio che hanno una sola disciplina caratterizzante, per l'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione dell'anno scolastico 2019/20;

Calendario Prove Invalsi a. s. 2019/20
(Pubblicato sul sito dell'Invalsi il calendario relativo alle somministrazioni delle prove per l'anno scolastico 2019/20);

Decreto Ministeriale del 23 agosto 2019 n. 766 (Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Nota del 6 maggio 2019 n. 788 (Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio);

Nota del 4 aprile 2019 n. 5772 (Indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze. Anno scolastico 2018/2019);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Decreto del 26 novembre 2018 n. 769 ("Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi" per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 181 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);;

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti);

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013.);

Decreto Interministeriale del 17 aprile 2013 n. 297;

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8;

Direttiva del 27 dicembre 2012;

Accordo in Conferenza Stato-Regioni DSA del 25 luglio 2012;

Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 n. 5669;

Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento;

Legge 8 ottobre 2010 n. 170;

Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122 (art. 10);

Nota del 1 marzo 2005 n. 1787;

Nota USR Piemonte del 4 novembre 2014 n. 8935; Oggetto: Diritto allo studio degli alunni/e e degli studenti/studentesse con disturbi specifici di apprendimento e con altri bisogni educativi speciali: analisi e ricognizione delle più recenti pronunce giurisprudenziali.

Modelli di PDP pubblicati sul sito del MIUR.

di Antonello Giovarruscio

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