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Valutazione altri BES

Non è compito della scuola certificare gli alunni con altri Bisogni Educativi Speciali, ma individuare quelli per i quali è opportuna e necessaria l'adozione di particolari strategie didattiche.

allegati

30 marzo 2021

In base alla Direttiva del 27 dicembre 2012 e successivi riferimenti, per altre situazioni di Bisogni Educativi Speciali (BES), in cui è presente un disturbo clinicamente fondato, diagnosticabile ma non ricadente nelle previsioni della Legge 104/92 (disabilità) né in quelle della Legge 170/2010 (DSA), formalmente individuati dai singoli Consigli di classe, dovranno essere fornite alla Commissione d'esame utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l'esame.
 
La Commissione, esaminati gli elementi forniti dai Consigli di classe, terrà in debita considerazione gli alunni per i quali sia stato redatto il Piano Didattico Personalizzato (PDP) con le modalità e le forme di valutazione individuate nell'ambito dei percorsi didattici. A tal fine i Consigli di classe trasmetteranno alla Commissione d'esame i Piani Didattici Personalizzati con eventuali strumenti compensativi e/o misure dispensative.
 
Nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 in materia di valutazione, non sono inseriti specifici riferimenti sulla valutazione per gli altri bisogni educativi speciali (BES), in coerenza con l'approccio della normativa nazionale attualmente in vigore e della prospettiva culturale della ricerca internazionale sul tema dell'inclusione. Si tratta di individuare percorsi inclusivi che prevedano modalità di verifica e di valutazione congruenti e che testimonino il raggiungimento di risultati di apprendimento adeguati alle potenzialità di ognuno.
 
Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2020/21
Le Ordinanze degli Esami di Stato per l'anno scolastico 2020/21, tengono conto dell'emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica che negli ultimi due anni hanno visto un'alternanza tra didattica a distanza e in presenza con problematiche eterogenee a livello nazionale.
 
Le Ordinanze definiscono gli esami che si svolgeranno nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021, e si baseranno su una prova orale che partirà con la discussione di un elaborato, sia per il primo che per il secondo ciclo.
L'Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 52 per l'esame del primo ciclo prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che i Consigli di classe assegneranno, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuno studente che i docenti seguiranno, suggerendo loro la forma di elaborato più idonea per accompagnarli durante la stesura. L'elaborato potrà essere scritto in forma multimediale, tipo produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline. L'ammissione all'esame sarà deliberata dal Consiglio di classe e la votazione finale resta in decimi, con la possibilità di ottenere la lode.
 
Anche per l'esame del secondo ciclo, l'Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 53 prevede un colloquio orale, a partire dalla presentazione di un elaborato che sarà assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto che riguarderà le discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L'ammissione all'esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Si deroga il monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, che non rappresenta un requisito di accesso. Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l'orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.
Sia per il primo che per il secondo ciclo, la partecipazione alle prove nazionali Invalsi non sarà requisito di accesso e i Collegi dei docenti potranno concedere eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all'emergenza pandemica.
Per le situazioni di alunni e studenti con altri bisogni educativi speciali formalmente individuate dal Consiglio di classe, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è assicurato l'utilizzo degli strumenti compensativi già previsti per le prove di valutazione orali in corso d'anno.


Riferimenti normativi

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 52
(Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021)

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 53 (Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Ordinanza del 3 marzo 2021 n. 54 (Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021);

Nota del 5 marzo 2021 n. 349 (Ordinanze del Ministro dell'istruzione 3 marzo 2021, n. 52, recante "Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 53, recante "Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021"; n. 54, recante "Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021")

Linee guida per la Didattica digitale integrata (Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata)

Legge 6 giugno 2020 n. 41 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato);

Decreto-Legge 8 aprile 2020 n. 22 (Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato)

Decreto Ministeriale del 23 agosto 2019 n. 766 (Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Nota del 6 maggio 2019 n. 788 (Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio);

Nota del 4 aprile 2019 n. 5772 (Indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze. Anno scolastico 2018/2019);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 art. 21 comma 6 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.);;

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013);

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8 (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative.);

Direttiva del 27 dicembre 2012;

Nota USR Piemonte del 4 novembre 2014 n. 8935 (Oggetto: Diritto allo studio degli alunni/e e degli studenti/studentesse con disturbi specifici di apprendimento e con altri bisogni educativi speciali: analisi e ricognizione delle più recenti pronunce giurisprudenziali).

di Antonello Giovarruscio

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