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Valutazione altri BES

Non è compito della scuola certificare gli alunni con altri Bisogni Educativi Speciali, ma individuare quelli per i quali è opportuna e necessaria l'adozione di particolari strategie didattiche.

allegati

29 ottobre 2019

In base alla Direttiva del 27 dicembre 2012 e successivi riferimenti, per altre situazioni di Bisogni Educativi Speciali (BES), in cui è presente un disturbo clinicamente fondato, diagnosticabile ma non ricadente nelle previsioni della Legge 104/92 (disabilità) né in quelle della Legge 170/2010 (DSA), formalmente individuati dai singoli Consigli di classe, dovranno essere fornite alla Commissione d'esame utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l'esame.

La Commissione, esaminati gli elementi forniti dai Consigli di classe, terrà in debita considerazione gli alunni per i quali sia stato redatto il Piano Didattico Personalizzato (PDP) con le modalità e le forme di valutazione individuate nell'ambito dei percorsi didattici. A tal fine i Consigli di classe trasmetteranno alla Commissione d'esame i Piani Didattici Personalizzati con eventuali strumenti compensativi e/o misure dispensative.

Nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 in materia di valutazione, non sono inseriti specifici riferimenti sulla valutazione per gli altri bisogni educativi speciali (BES), in coerenza con l'approccio della normativa nazionale attualmente in vigore e della prospettiva culturale della ricerca internazionale sul tema dell'inclusione. Si tratta di individuare percorsi inclusivi che prevedano modalità di verifica e di valutazione congruenti e che testimonino il raggiungimento di risultati di apprendimento adeguati alle potenzialità di ognuno.

Riferimenti normativi

Decreto Ministeriale del 23 agosto 2019 n. 766
(Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Nota del 6 maggio 2019 n. 788 (Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio);

Nota del 4 aprile 2019 n. 5772 (Indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze. Anno scolastico 2018/2019);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 art. 21 comma 6 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.);;

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013);

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8 (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative.);

Direttiva del 27 dicembre 2012;

Nota USR Piemonte del 4 novembre 2014 n. 8935 (Oggetto: Diritto allo studio degli alunni/e e degli studenti/studentesse con disturbi specifici di apprendimento e con altri bisogni educativi speciali: analisi e ricognizione delle più recenti pronunce giurisprudenziali).

di Antonello Giovarruscio

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