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Scuola in ospedale e servizio di istruzione domiciliare

Normativa per garantire il diritto allo studio ad alunni che non possono frequentare la propria scuola a causa di gravi patologie

24 giugno 2020

Le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado possono arricchire l'offerta formativa anche nelle sezioni ospedaliere e con il servizio di istruzione domiciliare, per assicurare, nella misura massima possibile, l'esercizio dei diritti all'istruzione e alla salute.
Le Circolari Ministeriali emanate annualmente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dèttano le norme per l'assegnazione dei finanziamenti per le Scuole che seguono alunni costretti a trattenersi in ospedale o a domicilio, per cause salutari.
Oltre ai finanziamenti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca destinati al potenziamento e alla qualificazione dell'offerta formativa, altre fonti di contributo possono concorrere alla realizzazione dei progetti di istruzione domiciliare, in ogni ambito territoriale, da parte di altri soggetti istituzionali, quali Comuni e Regioni, con specifici impegni di spesa.
Questa normativa è fondamentale per garantire il diritto allo studio ad alunni, che non possono frequentare la propria scuola a causa di gravi patologie.

Le condizioni necessarie per poter ottenere la presenza di docenti della propria Scuola in ospedale o a domicilio sono:
la diagnosi medica che precisi la causa di impedimento e la durata;
l'iscrizione alla propria Scuola e l'assegnazione della classe.
La gestione del servizio di istruzione domiciliare è affidata agli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio, ai quali sono assegnate le risorse finanziarie per gli interventi, a seguito di apposita motivata richiesta a detti Uffici da parte dell'istituzione scolastica interessata.
L'attivazione di progetti di istruzione domiciliare, vista l'evoluzione degli interventi e delle cure mediche effettuati con sempre maggiore frequenza a domicilio, non necessariamente deve seguire l'ospedalizzazione. Tale modalità di servizio scolastico non va confusa con la disabilità che, come è noto, fa riferimento alla Legge 104 del 1992. Il ricorso all'istruzione domiciliare per gli alunni con disabilità è possibile nel caso in cui l'alunno si ammali di una patologia compresa nell'elenco e che comporti un ricovero in ospedale.
La patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l'alunno è stato ricoverato.

Per quanto riguarda la valutazione degli alunni in ospedale, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti nei corsi stessi effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di riferimento.

Per altre informazioni è possibile collegarsi al portale dedicato alla Scuola in ospedale.

Riferimenti normativi

Ordinanza Ministeriale del 16 maggio 2020 n. 11 (Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni per l'anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti);

Ordinanza Ministeriale del 16 maggio 2020 n. 10 (Ordinanza concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2019/2020);

Ordinanza Ministeriale del 16 maggio 2020 n. 9 (Ordinanza concernente gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2019/2020);

Atto di indirizzo delle priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020 (Diramato l'Atto di indirizzo politico-istituzionale del 7 febbraio 2020 n. 2, che individua le priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020, con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate);

Nota del 30 luglio 2019 n. 3623 (Servizio di scuola in ospedale);

Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare 2019 (Con il Decreto del Ministro dell'istruzione 6 giugno 2019 n. 461, sono adottate le allegate Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare);

Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 63 (Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera f), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 181 lettera C n. 9 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Nota del 27 gennaio 2010 n. 7736 (Chiarimenti sulla validità dell'anno scolastico, ai sensi dell'articolo 14, comma 7 DPR n. 122/2009);

Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009 n. 122 art. 11 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni);

Vademecum sul Servizio di Istruzione Domiciliare dicembre 2003;

Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero della salute del 24 ottobre 2003;

Circolare del 7 agosto 1998 n. 353;

Legge 18 dicembre 1997 n. 440;

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 12 comma 9 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Circolare del 2 dicembre 1986 n. 345.

di Antonello Giovarruscio

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