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Piano Annuale per l'Inclusività (PAI)

E' un documento da redigere al termine di ogni anno scolastico entro il mese di giugno.

17 giugno 2020

Il Piano Annuale per l'Inclusività (PAI) va inteso come un contenitore organizzato degli atti di programmazione già richiesti ai docenti dalle normative vigenti.
La normativa precisa che è un piano riguardante la programmazione generale della didattica della scuola, al fine di favorirne la crescita nella qualità dell'offerta formativa per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola "per tutti e per ciascuno".
E' un documento da redigere al termine di ogni anno scolastico, entro il mese di giugno. Per quanto riguarda gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), quest'area di svantaggio scolastico con problematiche diverse, comprende tre grandi sotto-categorie:
quella della disabilità;
quella dei disturbi evolutivi specifici (DSA);
quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale (altri BES).

Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) e il Collegio Docenti si attiveranno quindi entro il mese di giugno per le rispettive date di approvazione e di delibera.
Ogni scuola elabora il proprio Piano Annuale per l'Inclusività, sulla base di un modello indicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, tenendo presente quanto segue.
La prima parte del PAI (analisi dei punti di forza e di criticità), deve contenere i dati rilevati tra settembre e giugno al termine dell'anno scolastico (consuntivo).
La seconda parte del PAI (obiettivi di incremento dell'inclusività proposti per il successivo anno scolastico) deve riportare le proposte operative di miglioramento che si intendono attuare tra settembre e giugno dell'anno scolastico successivo (preventivo).
La consegna del PAI sarà effettuata entro il mese di luglio, all'Ufficio Scolastico Regionale di competenza.

Da notare che la compilazione del Piano Annuale per l'Inclusività non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno essere comunicate secondo le modalità definite a livello territoriale.

Riferimenti normativi

Nota del 19 maggio 2020 n. 7851 (Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – aggiornamento dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano triennale dell'offerta formativa);

Atto di indirizzo delle priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020 (Diramato l'Atto di indirizzo politico-istituzionale del 7 febbraio 2020 n. 2, che individua le priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020, con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate);

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96 (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Nota del 12 aprile 2018 n. 847 (D.Lvo n. 66/2017- Scuole polo per l'inclusione);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563; Oggetto: Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551; Oggetto: Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013.

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8; Oggetto: Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative.

Direttiva del 27 dicembre 2012 Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica.

di Antonello Giovarruscio

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