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Istruzione degli Adulti (IDA)

Oltre ai corsi previsti dall’ordinamento scolastico per conseguire i vari titoli, i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti organizzano una nuova offerta per le persone che possono seguire percorsi individuali.

29 ottobre 2019

L'Accordo in sede di Conferenza Unificata del 2 marzo 2000 ha promosso la riorganizzazione ed il potenziamento dell'Istruzione degli Adulti, nel quadro del sistema integrato di istruzione formazione e lavoro, mirato a garantire il diritto all'apprendimento delle persone per tutto l'arco della vita.
Successivamente la normativa nazionale si è occupata dell'argomento con nuove disposizioni che regolano l'apprendimento permanente, in particolare la Legge 28 giugno 2012 n. 92, con la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni per l'erogazione dei servizi da parte dei soggetti istituzionalmente competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro. La nuova riforma ordinamentale dell'istruzione degli adulti è regolamentata dal DPR 29 ottobre 2012 n. 263, che segna il passaggio dagli ex Centri Territoriali Permanenti (CTP) ai Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti (CPIA).
Ai sensi dell'art. 4 del DPR 263/12 citato, i percorsi di istruzione degli adulti sono riorganizzati principalmente in:
percorsi di istruzione di primo livello, realizzati dai Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), finalizzati al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e della certificazione attestante l'acquisizione delle competenze di base connesse all'obbligo di istruzione;
percorsi di istruzione di secondo livello, realizzati dalle istituzioni scolastiche di cui all'art. 4, comma 6, del DPR 263/12, finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica.
Una nuova concezione per innalzare i livelli di istruzione delle persone adulte e non solo, che dovranno realizzare nuovi assetti didattico-organizzativi e rispondere ad una sempre più variegata e complessa domanda di istruzione e formazione proveniente da parte di persone in difficoltà.
La citata Legge 92/12 sulla riforma del mercato del lavoro, all'articolo 4, commi 51-61, riconosce il diritto individuale/universale della persona al riconoscimento e validazione degli apprendimenti e delle competenze acquisiti.
Viene quindi riconosciuto il diritto della persona ad essere capace di apprendere sempre. Per poter riconoscere e certificare il patrimonio di competenze, il Decreto Legislativo del 16 gennaio 2013 n. 13 ha istituito il Sistema Nazionale di certificazione delle competenze e, per favorire la mobilità della persona e la spendibilità delle certificazioni in ambito nazionale ed europeo, statuisce la definizione di un Repertorio Nazionale di titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all'articolo 4 della Legge 92/12.
Per quanto riguarda le persone maggiorenni con disabilità certificata (art. 3 comma 1 o 3 della Legge 104/92), il diritto all'integrazione scolastica è garantito dall'Ordinanza Ministeriale del 29 luglio 1997 n. 455 e dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 4 luglio 2001 n. 226, con tutte le misure previste dalla normativa vigente.

Riferimenti normativi

Decreto Ministeriale del 23 agosto 2019 n. 766
(Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96 (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 61 (Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 commi 23 e 46 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Decreto Interministeriale MIUR-MEF del 24 marzo 2015 n. 189;

Decreto Legislativo del 16 gennaio 2013 n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92);

Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre 2012 (pdf 1,04 MB) (Intesa concernente le politiche per l'apprendimento permanente e gli indirizzi per l'individuazione di criteri generali e priorità per la promozione e il sostegno alla realizzazione di reti territoriali, ai sensi dell'art. 4, commi 51 e 55, della legge 28 giugno 2012, n. 92);

Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento;

Decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012 n. 263 (Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133);

Legge 28 giugno 2012 n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 20 marzo 2008 art. 3 (Intesa in merito alle modalità e ai criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità);

Legge 28 marzo 2003 n. 53 art. 1 comma 3 lettera l (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale);

Sentenza della Corte Costituzionale del 4 luglio 2001 n. 226;

Accordo conferenza Stato-Regioni del 2 marzo 2000 (Accordo per riorganizzare e potenziare l'educazione permanente degli adulti);

Ordinanza Ministeriale del 29 luglio 1997 n. 455 art. 4 comma 6;

Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

di Antonello Giovarruscio

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