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Corsi di formazione

Anche per i corsi di formazione è prevista la presenza degli insegnanti di sostegno, degli assistenti per l'autonomia e la comunicazione, dei collaboratori scolastici, nonché gli altri interventi necessari per assicurare la frequenza alle persone con disabilità certificata.

24 ottobre 2019

Il diritto alla formazione professionale delle persone con disabilità è pienamente riconosciuto dall'articolo 38 della Costituzione Italiana dove si afferma "gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale".
Affinché i principi costituzionali trovino riscontro nella legislazione successiva bisognerà attendere gli inizi degli anni settanta con la Legge del 30 marzo 1971 n. 118, dove vengono per la prima volta previste specifiche norme al riguardo.

In seguito, con la Legge del 21 dicembre 1978 n. 845, si introduce una normativa organica in materia, comprendente disposizioni relative alle persone con disabilità.
Le competenze legislative e amministrative in merito vengono assegnate alle regioni precisando che spetta loro:
la promozione di interventi idonei di assistenza psico-pedagogica, tecnica e sanitaria nei confronti degli allievi con disturbi del comportamento o con menomazioni fisiche o sensoriali al fine di assicurare loro il completo inserimento nell'attività formativa e favorirne l'integrazione sociale;
la qualificazione professionale delle persone con disabilità, nonché gli interventi necessari ad assicurare loro il diritto alla formazione professionale;
le iniziative formative dirette alla rieducazione professionale di lavoratori divenuti invalidi a causa di infortuni o malattia.

Con la Legge 104/92 inoltre, si identifica la formazione professionale come strumento preliminare da perfezionare e promuovere allo scopo di assicurare adeguate opportunità occupazionali. In particolare, l'articolo 17 di tale legge prevede l'inserimento della persona con disabilità certificata negli ordinari corsi di formazione professionale dei centri pubblici e privati, garantendo attività specifiche per quegli allievi che non siano in grado di avvalersi dei metodi di apprendimento ordinari per l'acquisizione di una qualifica. A tal fine le regioni forniscono ai centri i sussidi e le attrezzature necessarie.

La Legge 28 marzo 2003 n. 53 e i successivi decreti attuativi consentono, anche attraverso la frequenza dei percorsi di istruzione e formazione professionale, di assolvere al diritto-dovere di istruzione e formazione tramite corsi triennali per l'obbligo scolastico (14-16 anni), corsi biennali per l'obbligo formativo (16-18 anni), anche con percorsi formativi individualizzati per gli allievi con disabilità certificata, con le misure di integrazione previste dalla Legge 104/1992.

Riferimenti normativi

Decreto del 23 agosto 2019 n. 766
(Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 61 (Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 commi 37, 44, 46 e 181 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Decreto Legislativo 15 giugno 2015 n. 81 art. 43 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183);

Nota del 4 febbraio 2011 n. 781 (Iscrizioni alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado relative all'anno scolastico 2011/2012 - Precisazioni);

Intesa Stato Regioni del 16 dicembre 2010 (Intesa riguardante l'adozione delle linee-guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 13, comma 1 quinquies della legge 2 aprile 2007, n. 40);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Legge 6 agosto 2008 n. 133 art. 64 comma 4 bis (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria);

Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 20 marzo 2008 art. 1 (Intesa in merito alle modalità e ai criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità);

Linee Guida per le agenzie formative accreditate del 14 febbraio 2008;

Linee Guida obbligo di istruzione del 21 dicembre 2007;

Decreto Ministeriale 29 novembre 2007 (Criteri accreditamento regionale strutture formative obbligo di istruzione);

Decreto Ministeriale 22 agosto 2007 n. 139 art. 1 (Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione);

Legge 27 dicembre 2006 n. 296 art. 1 commi 622 e 624 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2007);

Decreto Legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 art. 31 comma 1 (Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53);

Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 76 art. 1 comma 7 (Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53);

Legge 28 marzo 2003 n. 53 art. 2 comma 1 lettera c (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale);

Decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 2000 n. 257 (Regolamento di attuazione dell'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età);

Accordo Conferenza Stato-Regioni del 2 marzo 2000 (Accordo tra Governo, regioni, province, comuni e comunità montane per riorganizzare e potenziare l'educazione permanente degli adulti);

Legge 17 maggio 1999 n. 144 art. 68 (Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, non che disposizioni per il riordino degli enti previdenziali);

Ordinanza Ministeriale del 29 luglio 1997 n. 455 art. 4 comma 6 (Educazione in età adulta-Istruzione e formazione);

Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado);

Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 art. 17 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Legge del 21 dicembre 1978 n. 845 artt. 4 e 8 (Legge-quadro in materia di formazione professionale);

Legge del 30 marzo 1971 n. 118 artt. 23 e 28 (Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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