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Gite scolastiche

I viaggi di istruzione rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno o studente con disabilità e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica, nel pieno esercizio del diritto allo studio.

9 ottobre 2019

Per gli alunni e studenti con disabilità, le varie norme che regolano i viaggi di istruzione assicurano particolare attenzione per la loro partecipazione, con le modalità più idonee a garanzia tale diritto.
Le gite rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità, nel pieno esercizio del diritto allo studio e il DPR 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche), ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore.

Con la Nota dell'11 aprile 2012 n. 2209, il Ministero dell'istruzione ha fornito chiarimenti su quali debbono essere le norme da applicarsi in materia di gite e visite di istruzione, precisando che ormai la normativa in proposito è attribuita alle scuole autonome e in particolare alle delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto in base agli artt. 7 e 10 comma 3 lett. e) del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
La stessa Nota afferma che la precedente normativa relativa ai viaggi di istruzione non viene abrogata, ma "costituisce un opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo".

A questo proposito, per gli alunni e studenti con disabilità, la Nota del Dipartimento per i Servizi nel Territorio dell'11 aprile 2002 n. 645, che riprende la Circolare Ministeriale del 14 ottobre 1992 n. 291, precisa:
"l'Istituzione Scolastica, per una corretta e funzionale organizzazione, nonché per la determinazione del costo del viaggio, comunicherà all'Agenzia di Viaggi la presenza di allievi in situazione di handicap, i relativi servizi necessari e l'eventuale presenza di assistenti educatori culturali;
agli allievi in situazione di handicap e agli assistenti educatori culturali dovranno essere forniti i servizi idonei, secondo la normativa vigente in materia".
Le spese per la partecipazione dell'accompagnatore non devono essere a carico dell'alunno con disabilità, che invece deve pagare la sua quota come tutti i compagni, perché se tali spese venissero poste a suo carico, si determinerebbe nei suoi confronti una manifesta discriminazione perseguibile ai sensi della Legge del 1 marzo 2006 n. 67, della Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006.

L'accompagnatore non deve essere necessariamente l'insegnante dell'attività di sostegno, ma può essere un qualunque membro della comunità scolastica (docenti, personale ausiliario, familiari).
Qualora in una classe di scuola superiore vi sia un compagno maggiorenne che offra la sua disponibilità, può essere egli stesso l'accompagnatore, facilitando una più autonoma e normale partecipazione del compagno.

Nel caso in cui un alunno o studente con o senza disabilità abbia necessità di prendere farmaci o seguire terapie, sarà opportuno incaricare una persona che lo segua durante la gita stessa e accordarsi precedentemente con i genitori, i quali dovranno garantire che l'alunno abbia tutto il necessario sia per la terapia da seguire, sia per gestire le emergenze.


Riferimenti normativi

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96
(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Nota del 14 marzo 2016 n. 2059 (Viaggi di istruzione e visite guidate. Chiarimenti);

Nota del 3 febbraio 2016 n. 674 (Viaggi di istruzione e visite guidate);

Nota dell'11 aprile 2012 n. 2209; (Viaggi di istruzione e visite guidate)

Legge 3 marzo 2009 n. 18; (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità)

Legge del 1 marzo 2006 n. 67; (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni)

Nota dell’11 aprile 2002 n. 645; (Visite guidate e viaggi d'istruzione. Schema di capitolato d'oneri tra istituzioni scolastiche ed agenzie di viaggi)

DPR 8 marzo 1999 n. 275; (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) 

Circolare Ministeriale del 2 ottobre 1996 n. 623; (Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive)

Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297 artt. 7 e 10 comma 3 lett. e); (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado) 

Circolare Ministeriale del 14 ottobre 1992 n. 291; (Visite guidate e viaggi d'istruzione o connessi ad attività sportive)

Legge del 5 febbraio 1992 n 104; (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

di Antonello Giovarruscio

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